Retrospettiva di Lawrence Carroll al Museo Madre di Napoli
Il Museo Madre di Napoli ospita la prima retrospettiva di Lawrence Carroll (1954-2019), curata da Gianfranco Maraniello, recentemente nominato direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano. La mostra presenta ottanta opere dal 1985 al 2019, concentrandosi sull'approccio meditativo di Carroll ai materiali pittorici come tela, telaio e colore. La pratica di Carroll è caratterizzata da un discorso metalinguistico che interconnette pensiero e azione, assorbendo elementi simbolici legati al tempo, alla storia e alla memoria. La mostra include opere recenti del 2018-2019 che incorporano frammenti di vita quotidiana—fiori, pietre, lampadine—incastonati in superfici dense e caricate emotivamente. Un punto culminante è "Closet" (1994-2003), un armadio aperto contenente scarpe donate da Robert Rauschenberg, pizzo, fiori di stoffa, un cuscino e una riproduzione di Giorgio Morandi, che Carroll citava come una grande influenza. La mostra presenta anche due progetti congelati che fanno riferimento alla pittura congelata di Carroll per il Padiglione della Santa Sede alla 55ª Biennale di Venezia del 2013, successivamente reinstallata al MAMbo di Bologna (2014-2015) curata da Maraniello. Carroll descriveva il suo uso del colore bianco sporco come un mezzo per cancellare se stesso e creare un nuovo punto di partenza. La mostra è organizzata in modo non cronologico, con ogni stanza che rappresenta un momento di pensiero e un gioco infinito sui limiti dell'espressione.
Fatti principali
- Prima retrospettiva di Lawrence Carroll al Museo Madre di Napoli
- Curata da Gianfranco Maraniello, nuovo direttore del Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano
- Ottanta opere dal 1985 al 2019 in esposizione
- Include 'Closet' (1994-2003) con scarpe di Robert Rauschenberg
- Carroll citava Giorgio Morandi come una grande influenza
- Presenta progetti congelati che fanno riferimento al Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia del 2013
- Mostra in corso al Museo Madre di Napoli nel 2022
- Carroll descriveva il suo colore bianco sporco come un modo per cancellare se stesso e ricominciare
Entità
Artisti
- Lawrence Carroll
- Giorgio Morandi
- Robert Rauschenberg
- Carlo Saraceni
- Antonello Tolve
Istituzioni
- Museo Madre
- Polo Museale Moderno e Contemporaneo di Milano
- MAMbo
- Holy See Pavilion
- 55th Venice Biennale
- Accademia Albertina di Torino
- Università di Salerno
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Melbourne
- Australia
- Cologne
- Germany
- Milan
- Bologna
- Venice
- Melfi
- Turin
- Salerno