Le invenzioni strumentali di Laurie Anderson mettono in discussione la teoria dell'arte marxista
Un saggio critico su Artpress esamina come le performance musicali di Laurie Anderson sfidino le teorie culturali marxiste che postulano un equilibrio ideale tra artista e macchina. L'articolo sostiene che tali quadri teorici non riescono ad affrontare l'arte contemporanea in cui la tecnologia gioca un ruolo centrale. Il lavoro di Anderson come performer-inventrice di strumenti esemplifica questo cambiamento, mettendo in primo piano la relazione disordinata e incarnata tra umano e macchina, piuttosto che un dominio armonioso. Il pezzo è stato pubblicato nel numero di dicembre 2002 di Artpress ed è disponibile come download PDF.
Fatti principali
- Il saggio critica le teorie culturali marxiste per aver presupposto un equilibrio ideale tra artista e macchina.
- Le performance musicali di Laurie Anderson implicano l'invenzione di strumenti.
- L'articolo sostiene che i quadri marxisti non possono affrontare l'arte contemporanea in cui le macchine sono centrali.
- Il lavoro di Anderson esemplifica la relazione di un performer con strumenti inventati.
- Il saggio è stato pubblicato su Artpress nel dicembre 2002.
- L'articolo completo è disponibile come download PDF.
Entità
Artisti
- Laurie Anderson
Istituzioni
- Artpress
Fonti
- artpress —