Laurie Anderson sulla realtà virtuale: 'Chalkroom' libera il corpo
In un'intervista con il Louisiana Museum of Modern Art, Laurie Anderson discute la sua opera di realtà virtuale 'Chalkroom' (2017), creata con l'artista e programmatore taiwanese Hsin-Chien Huang. Il pezzo mira a sovvertire le convenzioni della VR immergendo gli spettatori in un universo oscuro e labirintico fatto di parole—alcune scritte a gesso sui muri, altre che volano nell'aria formando immagini e oggetti. Gli utenti navigano volando, guidati dalla voce di Anderson. Lei descrive l'esperienza come tattile e artigianale, l'opposto della VR sintetica. Anderson e Huang hanno anche collaborato a 'Sand Room', presentato nella nuova sezione VR della Mostra del Cinema di Venezia. Anderson vede la VR come un sogno che si avvera, sintetizzando le sue ricerche di una vita in musica, scultura e cinema per raggiungere una completa smaterializzazione del corpo.
Fatti principali
- Laurie Anderson ha creato 'Chalkroom' nel 2017.
- L'opera è un pezzo di realtà virtuale.
- È stata realizzata in collaborazione con Hsin-Chien Huang.
- L'universo VR è oscuro e labirintico, composto da parole.
- Gli utenti volano attraverso lo spazio, guidati dalla voce di Anderson.
- Anderson descrive il pezzo come tattile e artigianale.
- Una seconda collaborazione, 'Sand Room', è stata presentata alla Mostra del Cinema di Venezia.
- Anderson vede la VR come la realizzazione del suo desiderio di essere libera dal corpo.
Entità
Artisti
- Laurie Anderson
- Hsin-Chien Huang
Istituzioni
- Louisiana Museum of Modern Art
- Artribune
- Venice Film Festival
Luoghi
- Copenhagen
- Denmark
- Venice
- Italy