Le macchine analogiche di Laurent Montaron come rappresentazioni spettrali
Il lavoro di Laurent Montaron esplora le tecnologie analogiche sia come soggetto che come medium, rivelando i paradossi della registrazione e della riproduzione. La sua fotografia The Stream (2007) raffigura un giovane che registra un ruscello di montagna con un Nagra, allegorizzando come la cattura analogica fissi il flusso effimero in codice riproducibile. Le installazioni di Montaron, come Silent Key (2009) e BALBVTIO (2009), mettono in primo piano i dispositivi stessi – microfoni nascosti, doppie proiezioni e film in loop – per esporre l'impossibilità di una trasmissione trasparente. Li chiama 'ready made aidés', dopo Duchamp, dove macchine come un altoparlante poliedrico che emette un'orchestra che si accorda su un tono telefonico (Sans titre, 2006) o un sintetizzatore incassato nel muro che imita il vento (Bruit blanc, 2006) diventano presenze opache. L'artista attinge all'analisi di Friedrich Kittler sui cambiamenti percettivi in Grammophon, Film, Typewriter e fa riferimento al frammento del fiume di Eraclito per sottolineare la contraddizione della registrazione del flusso. Il lavoro di Montaron, curato da Philippe-Alain Michaud del Centre Pompidou, include pezzi come Melancholia (2005) e Pace (una proiezione in 16mm del battito cardiaco di una carpa dietro un vetro), che riecheggiano la cronofotografia di Étienne-Jules Marey. Mostre recenti includono Frac Champagne-Ardenne (2009), IAC Villeurbanne (2009), Kunsthaus Basel (2010), Centre Clark Montreal (2010) e Galerie schleicher + lange a Parigi (2011) e Berlino (2012).
Fatti principali
- Laurent Montaron è nato a Verneuil-sur-Avre nel 1972 e vive a Châtillon-sur-Marne.
- The Stream (2007) è una fotografia di grande formato (140 x 180 cm) che mostra un giovane che registra un ruscello di montagna con un Nagra.
- Silent Key (2009) presenta un muro di mattoni che nasconde un registratore a nastro che emette codice Morse.
- BALBVTIO (2009) utilizza una doppia proiezione con lievi scostamenti temporali e di inquadratura per raccontare la storia di un bambino che decodifica un messaggio da un piccione viaggiatore.
- Montaron definisce il suo uso di macchine esistenti come 'ready made aidés' (readymade assistiti).
- Sans titre, d'après la sonosphère d'Elipson (2006) è un altoparlante poliedrico che riproduce un'orchestra che si accorda su un tono telefonico.
- Bruit blanc (2006) è un sintetizzatore analogico incassato nel muro che riproduce suoni di vento.
- Pace è una proiezione in 16mm del battito cardiaco di una carpa in un breve loop, esposta dietro un vetro.
- Philippe-Alain Michaud è un curatore del Centre Pompidou responsabile della collezione di film.
- Il lavoro di Montaron fa riferimento a Grammophon, Film, Typewriter di Friedrich Kittler e al frammento di Eraclito sul flusso.
- Mostre recenti includono Frac Champagne-Ardenne (2009), IAC Villeurbanne (2009), Kunsthaus Basel (2010), Centre Clark Montreal (2010), Galerie schleicher + lange Parigi (2011) e Berlino (2012).
Entità
Artisti
- Laurent Montaron
- Friedrich Kittler
- René Daumal
- Heraclitus
- Étienne-Jules Marey
- Marcel Duchamp
- Michel Chion
- Michel Gauthier
- Daniel Baumann
- Philippe-Alain Michaud
Istituzioni
- Centre Pompidou
- Frac Champagne-Ardenne
- IAC Villeurbanne
- Kunsthaus Basel
- Centre Clark
- Galerie schleicher + lange
- Villa Médicis
- Les presses du réel
- Institut d'art contemporain
- Stanford University Press
- Cahiers du cinéma
Luoghi
- Verneuil-sur-Avre
- France
- Châtillon-sur-Marne
- Reims
- Villeurbanne
- Basel
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- Montreal
- Canada
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- New York
- United States
Fonti
- artpress —