Laurence Bertrand Dorléac esamina la scena artistica francese del dopoguerra
Nel suo libro "Après la guerre", Laurence Bertrand Dorléac analizza la scena artistica francese del 1946-1947, sostenendo che l'immediato dopoguerra fu un momento di sperimentazione sospesa che cedette rapidamente il passo a dogmi rigidi. Nel 1946, artisti comunisti e simpatizzanti abbracciavano ancora l'astrazione moderna accanto a figure come Léger, Picasso, Pignon e l'École de Paris, così come artisti che esploravano materiali traumatici come Debré, Stael, Fautrier e Dubuffet. Tuttavia, nel 1947, il Partito Comunista impose una dottrina realista inflessibile, e l'establishment artistico francese, ossessionato dall'eredità razionalista e accademica dell'Ottocento, non riuscì a sostenere nuovi modelli plasmati dalla catastrofe. Gli espressionismi furono condannati. Dorléac conclude che la ricostruzione artistica francese fu costruita su arcaismi, una dinamica che, a suo avviso, persiste ancora oggi.
Fatti principali
- Libro intitolato 'Après la guerre' di Laurence Bertrand Dorléac
- Pubblicato da Éditions Gallimard
- Si concentra sull'arte francese del 1946 e 1947
- Il 1946 è caratterizzato come un tempo di suspense e sperimentazione
- Il 1947 è segnato da scelte dogmatiche e cecità post-traumatica
- Artisti comunisti inizialmente promuovevano l'astrazione moderna
- Artisti menzionati: Léger, Picasso, Pignon, Debré, Stael, Fautrier, Dubuffet
- Il Partito Comunista impose la dottrina realista nel 1947
- La scena artistica francese criticata per essersi aggrappata al razionalismo ottocentesco
- Gli espressionismi furono condannati
- Dorléac sostiene che gli arcaismi hanno sostenuto la ricostruzione francese
- Recensione di Stéphanie Katz
Entità
Artisti
- Laurence Bertrand Dorléac
- Fernand Léger
- Pablo Picasso
- Édouard Pignon
- Olivier Debré
- Nicolas de Staël
- Jean Fautrier
- Jean Dubuffet
- Stéphanie Katz
Istituzioni
- Éditions Gallimard
- Parti communiste français
- École de Paris
Luoghi
- France
Fonti
- artpress —