Gli arazzi 'Longo Maï' di Laurence Aëgerter intrecciano fotografia e memoria
La serie 'Longo Maï' (2013–2020) di Laurence Aëgerter, in mostra alla Galerie Binome di Parigi fino al 1° agosto 2020, combina fotografie trovate su internet con la tessitura di arazzi. L'espressione occitana 'longo maï' significa 'ancora a lungo' o 'che duri', evocando un tempo sospeso. Aëgerter ha raccolto immagini anonime di bagnanti, le ha ricomposte su cartone e le ha tradotte in quattro grandi arazzi verticali. Le opere furono create originariamente nel 2013 per un invito dello Château Borély a Marsiglia, vicino alla sua casa d'infanzia. Gli arazzi incorporano fili fosforescenti che brillano di notte, rivelando tracce residue di luce. La serie esplora la materialità, la tattilità e la trasformazione della rappresentazione, fondendo fotografia e artigianato tessile per creare un tessuto immaginario condiviso di memoria e sensazione.
Fatti principali
- Laurence Aëgerter ha creato la serie 'Longo Maï' tra il 2013 e il 2020.
- La serie comprende quattro grandi arazzi verticali.
- Gli arazzi sono realizzati a partire da fotografie anonime di bagnanti trovate su internet.
- L'opera fu originariamente commissionata dallo Château Borély a Marsiglia.
- Gli arazzi includono fili fosforescenti che brillano di notte.
- La serie è esposta alla Galerie Binome di Parigi fino al 1° agosto 2020.
- Il titolo 'Longo Maï' è occitano e significa 'ancora a lungo' o 'che duri'.
- Gli arazzi combinano fotografia e tessitura di arazzi.
Entità
Artisti
- Laurence Aëgerter
Istituzioni
- Galerie Binome
- Château Borély
Luoghi
- Paris
- France
- Marseille
Fonti
- artpress —