Il 'Culture Strike' di Laura Raicovich critica la neutralità e la riforma dei musei
Nel suo libro 'Culture Strike: Art and Museums in an Age of Protest', Laura Raicovich sostiene che i musei non possono essere considerati neutrali, affermando che le rivendicazioni di imparzialità spesso nascondono dinamiche di potere oppressive. Traendo spunto dalla sua esperienza come ex direttrice del Queens Museum di New York durante la presidenza di Donald Trump, racconta come le sue opinioni pro-immigrati e l'opposizione a un evento pro-Israele abbiano portato alle sue dimissioni. Raicovich affronta questioni recenti come le controversie sui finanziamenti Sackler e la cancellazione della retrospettiva di Philip Guston, esortando i musei a enfatizzare la cura e l'azione invece della 'falsa neutralità'. I critici considerano il suo approccio riformista, concentrandosi sui cambiamenti gestionali e sulla diversità piuttosto che sull'advocacy per una trasformazione significativa. Il libro, pubblicato da Verso nel novembre 2021, viene venduto a £14.99.
Fatti principali
- Laura Raicovich è l'autrice di 'Culture Strike: Art and Museums in an Age of Protest'.
- Raicovich è stata precedentemente direttrice del Queens Museum di New York.
- Il libro critica la neutralità dei musei come maschera per strutture di potere oppressive.
- Raicovich si è dimessa dal Queens Museum dopo conflitti riguardanti posizioni pro-immigrati e pro-Palestina.
- Il libro discute controversie tra cui gli scandali Sackler e 'Open Casket' di Dana Schutz.
- È stato pubblicato da Verso nel novembre 2021, al prezzo di £14.99 in brossura.
- Raicovich sostiene che i musei dovrebbero diventare spazi di cura e azione piuttosto che di neutralità.
- Il libro è recensito come riformista, concentrandosi sui cambiamenti gestionali piuttosto che sull'abolizione istituzionale.
Entità
Artisti
- Laura Raicovich
- Dana Schutz
- Philip Guston
Istituzioni
- Queens Museum
- Whitney
- Verso
- ArtReview
Luoghi
- New York
- United States