Il murale e il rifugio di Laura Galletti distrutti a Roma: una storia di fede, povertà e conflitto con la street art
Laura Galletti, ex grafica veneta che ha scelto la povertà estrema dopo un'esperienza mistica nel 2001, viveva come clochard a Roma. Ha costruito una baracca sul Lungotevere vicino al Gazometro e dipinto un murale di 20 metri con foglie, fiori e animali in due anni. Nell'aprile 2016, il suo rifugio è stato distrutto da un incendio doloso. Successivamente, il murale è stato completamente coperto da un tag della crew romana NTHG. Galletti, che non è una street artist ma un'artista outsider mossa dalla fede, ha accettato la distruzione con serenità, vedendola come un segno per lasciare Roma. Da allora è partita per la Calabria, libera da attaccamenti materiali.
Fatti principali
- Laura Galletti è un'ex grafica veneta, milanese di adozione.
- Il 12 aprile 2001, alle Tre Fontane a Roma, ha vissuto un evento mistico e ha giurato di rinunciare ai beni materiali.
- Dopo la morte della madre nel 1999, ha dato la sua pensione alle Missionarie della Carità di Madre Teresa.
- Ha costruito una baracca sul Lungotevere di fronte al Gazometro a Roma.
- Ha dipinto un murale di 20 metri con foglie, fiori e animali in due anni.
- Nell'aprile 2016, la sua baracca è stata distrutta da un incendio doloso.
- Il murale è stato successivamente coperto da un tag della crew romana NTHG.
- Galletti ha lasciato Roma per la Calabria, accettando la distruzione come un segno.
Entità
Artisti
- Laura Galletti
Istituzioni
- Missionarie di Madre Teresa di Calcutta
- Comitato di Quartiere Marconi
- NTHG
- Artribune
- Il Giornale
- Repubblica
Luoghi
- Roma
- Italia
- Tre Fontane
- Lungotevere
- Gazometro
- Lourdes
- Medjugorje
- Santiago di Compostela
- Calabria
- Veneto
- Milano