Il paesaggio come bene culturale nel turismo post-pandemia
Massimiliano Zane sostiene che la pandemia offra l'opportunità di ripensare il turismo ponendo il paesaggio come bene culturale. Critica la corsa a ripristinare il turismo di massa pre-COVID, avvertendo che potrebbe approfondire le disuguaglianze tra grandi e piccole strutture. Zane cita la Costituzione italiana (Articolo 9, 1947) che lega cultura e protezione del paesaggio, e la Convenzione Europea del Paesaggio (COE, 2000) che definisce il paesaggio come elemento chiave del benessere basato sulla percezione pubblica. La ratifica italiana del 2006 ha aggiunto il diritto a un paesaggio piacevole. Nota i dati ISTAT BES 2017 che mostrano un peggioramento della qualità percepita dei luoghi mentre diminuisce la preoccupazione per il degrado. Zane invoca una nuova cultura del paesaggio, la partecipazione comunitaria e un modello di 'cittadinanza temporanea' per i visitatori. L'articolo è stato pubblicato su Artribune nell'aprile 2020.
Fatti principali
- Massimiliano Zane ha scritto l'articolo per Artribune nell'aprile 2020.
- Zane sostiene che il paesaggio debba essere considerato un bene culturale nel turismo post-pandemia.
- Avverte che la corsa a ripristinare il turismo di massa potrebbe peggiorare le disuguaglianze.
- L'Articolo 9 della Costituzione italiana (1947) protegge il paesaggio e il patrimonio culturale.
- La Convenzione Europea del Paesaggio (COE, 2000) definisce il paesaggio come chiave del benessere.
- La ratifica italiana del 2006 ha aggiunto il diritto a un paesaggio piacevole.
- I dati ISTAT BES 2017 mostrano un declino della qualità percepita del paesaggio.
- Zane propone una 'cittadinanza temporanea' per i visitatori.
- L'articolo invoca la partecipazione comunitaria e una nuova cultura del paesaggio.
- Zane è un pianificatore culturale di Venezia, nato nel 1979.
Entità
Artisti
- Massimiliano Zane
Istituzioni
- Artribune
- ISTAT
- COE (Council of Europe)
Luoghi
- Italy
- Venice