La parodia totalitaria dei Laibach e l'ascesa del turbo folk: linguaggio, violenza e razzismo culturale nella post-Jugoslavia
Il gruppo industriale sloveno Laibach, formatosi dopo la morte di Tito nel 1980, si esibiva in tedesco indossando uniformi simili a quelle naziste, provocando risate tese e denunce ufficiali. In quanto parte del collettivo Neue Slowenische Kunst (NSK), utilizzavano l'iconografia totalitaria per identificarsi satiricamente con il potere statale, articolando una separazione culturale slovena dai Balcani e un allineamento con la Mitteleuropa. Questa performance di superiorità culturale, radicata in teorie sul carattere nazionale come quelle di Vladimir Dvorniković, rifletteva un razzismo emergente su base etnica che contribuì alla frammentazione della Jugoslavia. Contemporaneamente, in Serbia, la musica turbo folk fondeva tradizioni folk con techno e hip-hop, promuovendo ideologie nazionaliste attraverso videoclip che emulavano la bianchezza occidentale pur mantenendo stili vocali orientalizzati. Le canzoni di guerra delle milizie paramilitari sia serbe che croate, diffuse tramite cassette artigianali, presentavano testi osceni e omofobi che femminilizzavano gli avversari, rivelando desideri omoerotici repressi e una mascolinità violenta. Queste forme musicali - le performance pseudo-satiriche dei Laibach e l'appello nazionalista del turbo folk - divennero parte integrante del linguaggio della violenza che precedette le guerre jugoslave degli anni '90, evidenziando come la produzione culturale abbia mediato il conflitto etnico e le identità razzializzate.
Fatti principali
- I Laibach si esibivano esclusivamente in tedesco indossando uniformi simili a quelle naziste dopo la morte di Tito nel 1980.
- Il gruppo faceva parte del collettivo artistico Neue Slowenische Kunst (NSK), fondato nel 1984.
- La satira dei Laibach articolava la separazione culturale slovena dai Balcani e l'allineamento con la Mitteleuropa.
- Il turbo folk in Serbia fondeva musica folk con techno e hip-hop, promosso attraverso videoclip su canali come Palma.
- Le canzoni di guerra delle milizie paramilitari serbe e croate utilizzavano testi osceni e omofobi per femminilizzare gli avversari.
- Lo studio del 1939 di Vladimir Dvorniković 'Caratterologia degli Jugoslavi' teorizzava un'identità jugoslava sovraetnica basata su sangue e razza.
- Slavoj Žižek ha analizzato le performance dei Laibach come manipolazione del super-io osceno dello stato socialista.
- Le guerre di successione jugoslava del 1991-1995 e il bombardamento del Kosovo del 1999 furono alimentati da discorsi nazionalisti che riattivavano miti medievali.
Entità
Artisti
- Tomislav Longinovic
- Vladimir Dvornikovic
- Slavoj Žižek
- Vuk Karadzic
- Dositej Obradovic
- Veselin Cajkanovic
- Veselin Grujic Vesa
- Baja Mali Knindza
- Marko Kraljevic
- Djemo Brdjanin
- Musa Kesedzija
- Janja the Barmaid
- Lazar
- Vojislav Seselj
- Ratko Mladic
- Radovan Karadzic
Istituzioni
- University of Wisconsin-Madison
- Neue Slowenische Kunst (NSK)
- ARTMargins Online
- AMOK Books
- Verso
- University of Minnesota Press
- Srpska knjizevna zadruga
- Serbian Radical Party
- United Nations Protection Force (UNPROFOR)
- UNPROFOR Big Band
- Palma television channel
- Takarajima magazine
- Start weekly
Luoghi
- Ljubljana
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