Il LACMA restituisce dipinti buddisti coreani trafugati dopo la Guerra di Corea
Il Los Angeles Museum of Contemporary Art ha restituito sette opere d'arte buddiste che si ritiene siano state prelevate da soldati americani dopo la Guerra di Corea. Tra queste figurano lo Yeongsanhoesangdo (Buddha Shakyamuni che predica) e sei ritratti del Siwangdo (Re dell'Inferno), originariamente provenienti da templi coreani come l'Eremo Yeombulan e il Tempio Sinheung a Sokcho, nella Provincia di Gangwon. L'opera più significativa, il Jijang Siwangdo (Ksitigarbha e i Re dell'Inferno), è stata acquisita dal LACMA nel marzo 1994 dalla Kang Collection, che l'aveva acquistata nel 1990 da Gene Schwanke, il quale l'aveva ottenuta nel 1988. I documenti indicano che gli altri ritratti si trovavano ancora al Sinheungsa all'inizio del 1954, ma erano scomparsi entro ottobre. Il LACMA intende collaborare con l'Ordine Jogye per iniziative educative e di ricerca.
Fatti principali
- Sette opere d'arte buddiste restituite dal LACMA
- Opere trafugate dopo la Guerra di Corea da soldati americani
- Include lo Yeongsanhoesangdo e sei ritratti del Siwangdo
- Prelevate dall'Eremo Yeombulan e dal Tempio Sinheung
- Il Jijang Siwangdo è l'opera più grande, inchiostro su seta
- Il LACMA ha acquisito il Jijang Siwangdo nel marzo 1994 dalla Kang Collection
- I ritratti sono stati rimossi dal Sinheungsa tra l'inizio e l'ottobre 1954
- L'Ordine Jogye e il LACMA collaboreranno per prestiti e ricerche
Entità
Istituzioni
- Los Angeles Museum of Contemporary Art
- Jogye Order of Korean Buddhism
- Kang Collection
Luoghi
- Los Angeles
- United States
- Seoul
- South Korea
- Sokcho
- Gangwon Province
- New York
- Demilitarized Zone