La semplificazione come nuova condanna dell'arte contemporanea
Christian Caliandro riflette sul complesso rapporto tra l'arte e il modo in cui se ne parla. Cita il libro di Pepe Karmel, *L'arte astratta. Una storia globale* (Einaudi 2021), per illustrare un dibattito tra Robert Morris e David Smith sulle differenze tra monumenti e oggetti. Caliandro sottolinea che sculture come DIE migliorano il modo in cui percepiamo lo spazio. Collega inoltre questo all'evoluzione musicale di Trent Reznor, da *The Downward Spiral* (1994) alle colonne sonore per film come *The Social Network* (2010). Crede che l'arte sia l'unico modo per comprendere veramente la realtà, citando le interviste a Francis Bacon. Critica la tendenza a semplificare eccessivamente l'arte, enfatizzando la necessità di un vero impegno nel processo creativo.
Fatti principali
- Christian Caliandro è autore dell'articolo.
- L'articolo cita Pepe Karmel, L'arte astratta. Una storia globale, Einaudi, Torino 2021, p. 78.
- Viene menzionato il dialogo tra Robert Morris e David Smith su monumento e oggetto.
- La scultura DIE di Smith è citata come esempio di scala umana.
- Trent Reznor e la sua evoluzione musicale sono discussi: The Downward Spiral (1994), The Fragile (1999), Still (2002), Ghosts I-IV (2007), colonne sonore per The Social Network (2010), The Girl with the Dragon Tattoo (2011), The Vietnam War (2017), Watchmen (2019), Ghosts V: Together (2020), Ghosts VI: Locusts (2020).
- Atticus Ross è citato come collaboratore di Reznor.
- Francis Bacon è citato da David Sylvester, Interviste a Francis Bacon, Skira, Milano 2003, pp. 36-37.
- L'articolo promuove le newsletter Incanti, Render e PAX di Artribune.
Entità
Artisti
- Christian Caliandro
- Robert Morris
- David Smith
- Trent Reznor
- Atticus Ross
- Francis Bacon
Istituzioni
- Einaudi
- Skira
- Artribune
- Nine Inch Nails
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
Luoghi
- South Orange
- New Jersey
- Torino
- Milano
- Firenze