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La Plasticité du Langage: Between Languages alla Fondation Hippocrène

exhibition · 2026-04-24

Il secondo atto della mostra "La Plasticité du Langage", intitolato "Entre les langues", è visibile alla Fondation Hippocrène di Parigi fino al 16 dicembre 2012. Curata da Jeanette Zwingenberger, la mostra esplora la pluralità linguistica e la comprensione interculturale attraverso un approccio architettonico e grafico al linguaggio. Presenta opere di artisti come Jorinde Voigt, Vittorio Santoro, Sophie Calle, Mounir Fatmi, Max Wechsler ed Elsa Mazeau. La scultura di Fatmi interroga i codici culturali e i meccanismi socio-politici, mentre le fotografie di Mazeau ritraggono britannici in Dordogna che parlano occitano. La mostra si presenta come una grammatica costruita, invitando gli spettatori a costruire il proprio universo. Il primo atto, "Entre les mots", si è tenuto nella stessa sede dal 6 settembre al 6 ottobre 2012.

Fatti principali

  • Mostra intitolata 'La Plasticité du langage : Entre les langues' alla Fondation Hippocrène, Parigi
  • Curata da Jeanette Zwingenberger
  • In corso fino al 16 dicembre 2012
  • Secondo atto di una mostra in due parti; il primo atto 'Entre les mots' si è svolto dal 6 settembre al 6 ottobre 2012
  • Presenta artisti: Jorinde Voigt, Vittorio Santoro, Sophie Calle, Mounir Fatmi, Max Wechsler, Elsa Mazeau
  • L'opera di Mounir Fatmi interroga i codici culturali e i meccanismi socio-politici
  • Elsa Mazeau fotografa britannici in Dordogna che parlano occitano
  • La mostra affronta il linguaggio come forma architettonica e la tensione tra testo e immagine

Entità

Artisti

  • Jorinde Voigt
  • Vittorio Santoro
  • Sophie Calle
  • Mounir Fatmi
  • Max Wechsler
  • Elsa Mazeau

Istituzioni

  • Fondation Hippocrène

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Dordogne

Fonti