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Le sculture di pane di La Chola Poblete al MUDEC Milano

exhibition · 2026-04-26

L'artista argentina La Chola Poblete presenta sculture di pane al MUDEC di Milano nell'ambito del suo progetto Guaymallén, in programma nell'autunno 2024. Le opere sono state create in collaborazione con l'innovativo panificio Davide Longoni, utilizzando lievito madre. Poblete, nominata Artista dell'Anno 2023 di Deutsche Bank, esplora temi di trasformazione, identità fluida e imprevedibilità dei processi naturali. Le sue maschere di pane e forme antropomorfe, tra cui una Venere che richiama i modelli anatomici in cera, evitano il simbolismo religioso per concentrarsi sulla fluidità di genere e il camouflage. L'artista vede il pane come un materiale vivo che continua a evolversi dopo la cottura, potenzialmente germogliando funghi in condizioni umide. La pratica di Poblete affronta l'eredità coloniale, l'attivismo indigeno e le questioni LGBTQ+, radicata nella sua eredità di Mendoza.

Fatti principali

  • La Chola Poblete è un'artista, performer e attivista LGBTQ+ argentina nata nel 1989, originaria di Mendoza.
  • È stata nominata Artista dell'Anno 2023 di Deutsche Bank.
  • La sua mostra Guaymallén è al MUDEC Milano nell'autunno 2024.
  • Le sculture di pane sono state realizzate con il panificio Davide Longoni, un hub sperimentale milanese che utilizza lievito madre e farine biologiche.
  • L'artista ha iniziato gli esperimenti con il pane prima della pandemia, utilizzando stampi in rete metallica.
  • Il pane è visto come un materiale con vita propria, che si trasforma in modo imprevedibile durante la cottura.
  • Le maschere rappresentano il camouflage e identità indefinite, riecheggiando la natura incontrollabile dell'impasto.
  • Una scultura di Venere fa riferimento ai modelli anatomici in cera del XVIII secolo, enfatizzando trasformazione e fluidità.

Entità

Artisti

  • La Chola Poblete

Istituzioni

  • MUDEC
  • Deutsche Bank
  • Davide Longoni

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Mendoza
  • Argentina
  • Berlin
  • Germany

Fonti