L'arte rotta: ripensare l'opera d'arte dopo il coronavirus
In un articolo su Artribune, Christian Caliandro riflette sull'impatto del coronavirus sull'arte contemporanea, proponendo un'opera d'arte che funzioni come un'edicola votiva: pubblica, accessibile, non acquistabile, capace di instaurare una relazione intima e alternativa al consumo. Caliandro critica il cinismo di chi crede che tutto tornerà come prima, sottolineando come il virus stia accelerando cambiamenti impensabili e imponendo un rallentamento. L'autore invita a immaginare un'arte che trasformi lo spazio quotidiano e recuperi la dimensione sacra, sminuita negli ultimi decenni. L'articolo fa parte di una serie in 12 puntate.
Key facts
- L'articolo è pubblicato su Artribune il 28 marzo 2020.
- Christian Caliandro è storico dell'arte contemporanea e insegna all'Accademia di Belle Arti di Firenze.
- L'opera d'arte come edicola votiva è pubblica, non acquistabile e inclusiva.
- Il virus sta accelerando cambiamenti e imponendo un rallentamento.
- Caliandro critica il cinismo di chi pensa che tutto tornerà come prima.
- L'articolo fa parte di una serie di 12 puntate intitolata 'L'arte rotta'.
- Caliandro cita Slavoj Žižek in una recente intervista.
- L'opera d'arte come edicola votiva è alternativa al consumo.
Entities
Artists
- Christian Caliandro
- Pamela Diamante
- Slavoj Žižek
Institutions
- Artribune
- Accademia di Belle Arti di Firenze
- Symbola Fondazione per le Qualità italiane
- galleria Gilda Lavia
Locations
- Firenze
- Italia