L'arte contemporanea sta invecchiando male?
Christian Caliandro riflette sul rapido invecchiamento dell'arte contemporanea, attribuendolo al confronto con una realtà brutale e alla sua natura archeologica e nostalgica. L'arte, secondo l'autore, ha abdicato al suo ruolo critico, riducendosi a intrattenimento e decorazione, e risente della globalizzazione e della mercificazione. Il momento storico attuale, definito come la fine del quarantennio postmoderno dominato dalla società dello spettacolo, richiede un ripensamento radicale del rapporto tra arte e realtà. Caliandro pubblica su Artribune.
Key facts
- L'arte contemporanea invecchia rapidamente a causa del confronto con una realtà brutale.
- L'arte ripete stanchi riti e formule trite, sperando che la realtà scompaia.
- Il silenzio dell'arte amplifica le brutture dell'esistente.
- L'arte è afflitta da una vena archeologica e nostalgica, pescando stili del passato.
- L'arte si è ridotta a intrattenimento soft e decorazione raffinata.
- L'arte è esposta ai rovesci del tempo storico e ai mutamenti epocali.
- Il quarantennio postmoderno è dominato dalla società dello spettacolo.
- L'arte manca di nucleo di contenuto e senso, e della volontà di essere alternativa al mondo.
- La globalizzazione e la mercificazione hanno semplificato concettualmente l'arte.
- Il momento storico richiede un cambio di passo e un ripensamento del rapporto con l'ambiente.
Entities
Artists
- Christian Caliandro
Institutions
- Artribune