L'arte come resistenza silenziosa nell'era tecnologica
Domenico Ioppolo riflette sul ruolo dell'arte nella società contemporanea, dominata dalla tecnologia e dagli algoritmi generativi. L'arte ha perso la sua funzione eversiva e anticipatrice, diventando mero decoro e attrattore turistico. Ioppolo cita Marcuse, Hegel, Cacciari e Severino per sostenere che oggi l'arte deve accettare un ruolo subalterno e praticare una resistenza silenziosa, testimoniando il deserto e l'assenza di fondamento. L'autore critica l'arte contemporanea per essersi arresa alla tecnologia, mentre figure come Elon Musk hanno preso il posto degli artisti visionari. La strategia proposta è quella della guerriglia e della resistenza, tornando nelle catacombe per ricostruire un senso del fare arte.
Key facts
- Marcuse negli anni '60 prevedeva che l'arte avrebbe perso la sua funzione eversiva.
- Oggi il futuro è appaltato alla tecnologia e l'arte guarda indietro.
- L'arte contemporanea ha rinunciato al 'bello' diventando 'arte pensante' (Cacciari).
- Elon Musk è paragonato a Picasso, la Silicon Valley a Boccioni.
- Ioppolo cita Severino: 'Cresce la poesia, la forza di guardare la crescita ormai senza limite del deserto'.
- L'arte del XXI secolo deve testimoniare la frattura e l'assenza di fondamento.
- La strategia proposta è la resistenza silenziosa, tornare nelle catacombe.
- L'articolo è pubblicato su Artribune il 2025/03.
Entities
Artists
- Domenico Ioppolo
- Marcuse
- Hegel
- Cacciari
- Severino
- Leopardi
- Fortini
- Elon Musk
- Picasso
- El Greco
- Boccioni
- Gozzano
- Galli della Loggia
- Ricolfi
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