L'Aquila 10 anni dopo il terremoto: un'occasione mancata
Lo scrittore Alessandro Chiappanuvoli riflette su L'Aquila a dieci anni dal terremoto del 2009, sostenendo che la città ha sprecato l'occasione per reinventarsi. Critica l'approccio ricostruttivo 'com'era, dov'era', che ha privilegiato il restauro conservativo rispetto all'innovazione. Chiappanuvoli suggerisce che L'Aquila avrebbe potuto diventare un polo culturale, una città universitaria, una città della salute, una meta turistica, una smart city o una città verde, ma invece manca di identità. Nota che solo iniziative private hanno arricchito il territorio, mentre molti residenti se ne sono andati. Esorta le altre zone del Centro Italia colpite dal terremoto a imparare dagli errori dell'Aquila e a costruire un'identità comunitaria condivisa prima della ricostruzione.
Fatti principali
- Alessandro Chiappanuvoli è uno scrittore e sociologo aquilano.
- Il terremoto ha colpito L'Aquila nell'aprile 2009.
- La ricostruzione ha seguito il motto 'com'era, dov'era'.
- Chiappanuvoli è intervenuto a Rai Radio 3 con Loredana Lipperini.
- Critica la mancanza di una visione strategica per il futuro della città.
- Le direzioni possibili includevano cultura, università, salute, turismo, smart city, città verde e innovazione sismica.
- Sono emerse iniziative private, ma molti cittadini se ne sono andati.
- L'articolo è stato pubblicato su Artribune nel marzo 2019.
- Riferimento all'articolo del 2015 di A. Ciccozzi su patrimonio culturale e sicurezza sismica.
- Vengono menzionati il libro 'Lacrime di poveri Christi' e la raccolta poetica 'golgota' di Chiappanuvoli.
Entità
Artisti
- Alessandro Chiappanuvoli
- Loredana Lipperini
- Antonio di Cecco
- Claudio Cerasoli
- A. Ciccozzi
Istituzioni
- Rai Radio 3
- Artribune
- Università di Ingegneria
- Ospedale Regionale San Salvatore
- Gran Sasso
- Premio Laudomia Bonanni
Luoghi
- L'Aquila
- Italy
- Norcia
- Basilica di San Benedetto
- Centro Italia
- Berlino
- Vesuvio
- Terzigno