Recensione della serie documentaria su Kylie Minogue su Netflix
Una recensione della serie documentaria in tre parti di Michael Harte 'Kylie' su Netflix esamina la carriera della pop star e il sessismo che ha affrontato. La serie include filmati d'archivio, tra cui un'intervista del 1989 in cui Derryn Hinch paragona Kylie a una prostituta e Stan Grant chiede informazioni sulle protesi mammarie. La sorella di Kylie, Dannii Minogue, reagisce ai clip, definendoli 'noiosi, ripetitivi, stupidi'. Vengono criticati i commenti di Nick Cave sul pubblico di Kylie, definito 'mostruoso' di ragazze adolescenti. Il documentario copre gli 80 milioni di dischi venduti da Kylie, il suo ruolo in Neighbours e la diagnosi di cancro a 36 anni. Kylie parla del suo legame con la comunità LGBTQIA+ e del suo amore duraturo per Michael Hutchence. La serie è disponibile in streaming su Netflix.
Fatti principali
- Michael Harte ha diretto la serie documentaria in tre parti 'Kylie' su Netflix.
- Kylie Minogue ha venduto oltre 80 milioni di dischi in tutto il mondo.
- Derryn Hinch intervistò Kylie nel 1989 e fece un paragone controverso.
- Stan Grant chiese a Kylie se avesse fatto un intervento al seno.
- Dannii Minogue ha descritto i vecchi clip come 'noiosi, ripetitivi, stupidi'.
- I commenti di Nick Cave sul pubblico di Kylie vengono criticati nella recensione.
- A Kylie fu diagnosticato un cancro all'età di 36 anni.
- Il documentario è disponibile in streaming su Netflix.
Entità
Artisti
- Kylie Minogue
- Dannii Minogue
- Nick Cave
- Michael Hutchence
- Madonna
- Jason Donovan
- Derryn Hinch
- Stan Grant
- Michael Harte
- Leo Carax
- Jane Pollard
- Iain Forsyth
- Richard Lowenstein
- Stephen A Russell
Istituzioni
- Netflix
- BBC
- Stock Aitken Waterman
- INXS
- ScreenHub
- ArtsHub
- Fairfax
- SBS
- Flicks
- Time Out
- The Saturday Paper
- The Big Issue
- Metro magazine
- Joy FM
Luoghi
- Melbourne
- Australia
- London
- United Kingdom