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L'arte video curda fiorisce in mezzo al conflitto

exhibition · 2026-05-04

Una panoramica dell'arte video curda, precedentemente esposta alla Galleria Sala Uno di Roma, rivela una scena vibrante che produce opere che fondono la sperimentazione occidentale con le realtà locali. Nonostante l'ombra della guerra, gli artisti hanno sviluppato una pratica video distinta dal lancio del primo canale televisivo curdo nel 1991. 'I am similar to my father' di Rozhgar Mustafa decostruisce l'identità attraverso molteplici sé parlanti. Temi femministi emergono in 'Plastic Women', dove l'artista mette in scena discussioni politiche e una sfilata di manichini. 'Moschea, ragazza e fisarmonica' di Poshia Kakil presenta una ragazza in rosso che suona una fisarmonica davanti a una moschea, un gesto libertario. 'Work number one' di Rebeen Hamarafiq documenta filtri di sigarette da Sulaymaniyah a Londra. 'Eraser' di Sherwan Fateh scambia nuove gomme per cancellare con quelle usate nelle scuole, suggerendo che l'errore è essenziale per l'apprendimento. L'articolo, di Lorenzo Taiuti su Artribune Magazine #52, caratterizza l'arte video curda come minimalista, didattica, concettuale, attivista, femminista, memoriale, astratta e sociale, evidenziando la sua capacità di creare zone autonome di pensiero e comunicare oltre i confini.

Fatti principali

  • La Galleria Sala Uno di Roma ha precedentemente ospitato una panoramica dell'arte video curda.
  • Il primo canale televisivo curdo è stato aperto nel 1991.
  • 'I am similar to my father' di Rozhgar Mustafa esplora l'identità attraverso molteplici sé.
  • 'Plastic Women' è un'opera femminista che presenta discussioni politiche e una sfilata di manichini.
  • 'Moschea, ragazza e fisarmonica' di Poshia Kakil mostra una ragazza in rosso che suona una fisarmonica davanti a una moschea.
  • 'Work number one' di Rebeen Hamarafiq documenta filtri di sigarette da Sulaymaniyah a Londra.
  • 'Eraser' di Sherwan Fateh scambia nuove gomme per cancellare con quelle usate nelle scuole.
  • Articolo pubblicato su Artribune Magazine #52 da Lorenzo Taiuti.

Entità

Artisti

  • Rozhgar Mustafa
  • Poshia Kakil
  • Rebeen Hamarafiq
  • Sherwan Fateh
  • Lorenzo Taiuti

Istituzioni

  • Galleria Sala Uno
  • Artribune Magazine

Luoghi

  • Kurdistan
  • Rome
  • Italy
  • Sulaymaniyah
  • London
  • Middle East

Fonti