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Il 'Lighter Than Woman' di Kristina Norman collega badanti e astronauti

festival-fair · 2026-05-04

L'artista estone Kristina Norman (nata nel 1979 a Tallinn) presenta la sua performance-documentario 'Lighter Than Woman' al Santarcangelo Festival fino al 14 luglio. L'opera mette a confronto le esperienze delle badanti migranti in Italia con l'astronauta Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana nello spazio. Norman esplora il paradosso tra assenza di peso e fardello, esaminando come le badanti – spesso provenienti da ex paesi sovietici – assumano ruoli fisicamente impegnativi pur essendo socialmente invisibili. Il progetto è nato dalle sue residenze creative a Santarcangelo e Bologna nell'ambito della Biennale Atlas of Transitions. Norman ha filmato una comunità di badanti, per lo più donne di stati post-sovietici, nei loro luoghi di lavoro. Critica il modello italiano di emancipazione femminile, sostenendo che le badanti migranti ne siano diventate un sottoprodotto, assumendo ruoli precedentemente ricoperti dalle donne italiane. L'artista collega l'esistenza precaria delle badanti a una condizione più ampia di assenza di peso sociale, dove casa e luogo di lavoro si confondono. Norman, i cui lavori precedenti affrontavano nazionalismo e diritti umani, rifiuta le visioni essenzialiste del genere, citando la performatività di Judith Butler. Nota che oltre due milioni di famiglie italiane impiegano una badante immigrata, spesso una donna di un ex paese socialista che diventa custode dei valori familiari tradizionali. La performance prosegue fino al 14 luglio al Santarcangelo Festival.

Fatti principali

  • Kristina Norman è un'artista estone nata nel 1979 a Tallinn.
  • 'Lighter Than Woman' è una performance-documentario al Santarcangelo Festival fino al 14 luglio.
  • L'opera confronta le badanti migranti con l'astronauta Samantha Cristoforetti.
  • Il progetto è stato sviluppato durante residenze a Santarcangelo e Bologna per la Biennale Atlas of Transitions.
  • Norman ha filmato badanti provenienti da ex paesi sovietici mentre lavorano in case italiane.
  • Sostiene che le badanti migranti siano un sottoprodotto dell'emancipazione femminile italiana.
  • Oltre due milioni di famiglie italiane impiegano una badante immigrata.
  • Norman cita il concetto di performatività di Judith Butler per rifiutare le visioni essenzialiste del genere.

Entità

Artisti

  • Kristina Norman
  • Samantha Cristoforetti
  • Judith Butler

Istituzioni

  • Santarcangelo Festival
  • Atlas of Transitions Biennale
  • Artribune

Luoghi

  • Tallinn
  • Estonia
  • Santarcangelo
  • Italy
  • Bologna
  • Soviet Union

Fonti