Kristina Benjocki discute l'installazione Ground Bindings nell'intervista di ARTMargins
ARTMargins Online ha pubblicato un'intervista nel luglio 2021 come parte della sua serie One on One, presentando una conversazione tra il redattore Sven Spieker e l'artista Kristina Benjocki. La discussione si è concentrata sull'installazione del 2019 di Benjocki Ground Bindings (Nada, Gizela, Tereza), che include tre tessuti tessuti a mano ciascuno di 90×120 cm, insieme a carta da parati, una mensola in vetro ed etichette per filati. Benjocki ha spiegato che l'opera indaga la memoria aptica e inquadra il tatto come metodo intimo per testimoniare sia le storie personali che collettive. I tessuti sono realizzati utilizzando tre tecniche di legatura di base, che costituiscono il nucleo dell'installazione. Questa serie di interviste mira a fornire coinvolgimenti tempestivi tra i redattori della pubblicazione e gli artisti contemporanei, concentrandosi su singole opere d'arte.
Fatti principali
- ARTMargins Online ha pubblicato un'intervista nel luglio 2021
- L'intervista fa parte della serie One on One
- Sven Spieker ha intervistato Kristina Benjocki
- La discussione si è concentrata sull'installazione del 2019 Ground Bindings (Nada, Gizela, Tereza)
- L'installazione include tre tessuti tessuti a mano, ciascuno di 90×120 cm
- Elementi aggiuntivi sono carta da parati, una mensola in vetro ed etichette per filati
- L'opera esplora la memoria aptica e il tatto come testimone della storia
- I tessuti utilizzano tre tecniche di legatura di base
Entità
Artisti
- Kristina Benjocki
- Sven Spieker
Istituzioni
- ARTMargins Online