La mostra Mukando di Kresiah Mukwazhi presso Jan Kaps esplora l'industria del sesso dello Zimbabwe attraverso l'arte tessile
L'artista zimbabwese Kresiah Mukwazhi ha presentato la sua mostra Mukando presso Jan Kaps a Colonia dal 4 dicembre 2020 al 13 febbraio 2021. L'esposizione presentava opere tessili assemblate in modo approssimativo, sia appese alle pareti che sospese, che incorporavano tessuti come sottogonne, materiali con paillettes e stampe leopardate. L'arte di Mukwazhi affronta come l'economia corrotta dello Zimbabwe costringa molte donne a prostituirsi, dove subiscono violenze e sfruttamento. Opere come Not everything that glitters is gold (2020) raffigurano figure femminili in pose provocatorie, mentre Zviratidzo zvenguva (in shona Segni dei Tempi) codifica il racconto di un'amica quasi soffocata da un cliente. L'artista trasforma le stampe animali da abbigliamento da lavoro vistoso in rappresentazioni della pelle delle donne, ritraendo le sex worker come seduttrici potenti che giocano con lo sguardo maschile. I tessuti utilizzati includono pompon provenienti da strip club, spesso pieni di strappi e sporcizia, insieme a ornamentazioni di stampo bollywoodiano diventate comuni in Africa grazie ai tessuti sudasiatici a basso costo. Mukwazhi incorpora questi processi macroeconomici nella sua arte, collegandoli alle realtà dell'industria del sesso. Il titolo della mostra fa riferimento a Mukando, una società di risparmio autogestita in cui sex worker e individui emarginati si sostengono finanziariamente a vicenda. Attraverso le sue opere, Mukwazhi fonde pragmatismo e pathos, trasformando scampoli di tessuto in incarnazioni del tessuto sociale che evidenziano sia la bellezza che la brutalità della vita notturna dello Zimbabwe.
Fatti principali
- La mostra Mukando di Kresiah Mukwazhi è stata esposta presso Jan Kaps a Colonia
- L'esposizione si è tenuta dal 4 dicembre 2020 al 13 febbraio 2021
- Mukwazhi utilizza opere tessili che incorporano tessuti come sottogonne e stampe leopardate
- La sua arte affronta il declino economico dello Zimbabwe che costringe le donne alla prostituzione
- Le opere includono Not everything that glitters is gold (2020) e Zviratidzo zvenguva
- Il titolo della mostra fa riferimento a Mukando, una società di risparmio per sex worker
- I tessuti presentano ornamentazioni di stampo bollywoodiano provenienti da tessuti sudasiatici economici
- Mukwazhi ritrae le sex worker come seduttrici potenti che affrontano violenze
Entità
Artisti
- Kresiah Mukwazhi
- Liam Tickner
Istituzioni
- Jan Kaps
- ArtReview
Luoghi
- Cologne
- Germany
- Zimbabwe
- South Asia
- Africa