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'In Minor Keys' di Koyo Kouoh alla Biennale di Venezia incentrata sull'ascolto ecologico

exhibition · 2026-06-02

La 61ª Biennale di Venezia, intitolata 'In Minor Keys' e curata da Koyo Kouoh, è stata inaugurata due settimane fa. Kouoh, il primo direttore artistico africano della Biennale, ha sviluppato la mostra attraverso un processo di co-selezione tenuto sotto un albero di mango presso RAW Material Company a Dakar, dove i mango che cadevano punteggiavano le discussioni tra artisti. Il giardino creolo—un ecosistema biodiverso nato dalla resistenza coloniale—funge da nucleo concettuale e architettonico. La mostra sposta il discorso ecologico lontano dalle prospettive occidentali, mettendo in primo piano artisti provenienti dall'Africa, dalla sua diaspora e dal Sud America, dove l'estrazione e la disuguaglianza climatica sono realtà vissute. Opere chiave includono 'Soft Offerings to Silenced Voices' di Otobong Nkanga, che avvolge le colonne dei Giardini con argilla e piante; la performance 'Blessing the Ancestors' di Big Chief Demond Melancon, un rituale di mascheramento nero di New Orleans; 'The End of the World' di Alfredo Jaar, un'installazione illuminata di rosso all'Arsenale che critica l'estrazione mineraria per le tecnologie verdi; e le sculture 'Two Points in Time at Once' di Nick Cave, che fondono forme umane, animali e botaniche per affrontare il lutto collettivo. La Biennale prosegue l'attenzione al Sud Globale iniziata con l'edizione 2024 'Stranieri Ovunque' di Adriano Pedrosa, ma si sposta dalla figura dello straniero alle relazioni materiali ed ecologiche.

Fatti principali

  • 61ª Biennale di Venezia intitolata 'In Minor Keys' curata da Koyo Kouoh
  • Kouoh è il primo direttore artistico africano della Biennale di Venezia
  • Il comitato curatoriale si è riunito sotto un albero di mango presso RAW Material Company a Dakar
  • I mango cadevano quando venivano pronunciati i nomi degli artisti durante la selezione
  • Il giardino creolo è il nucleo concettuale e architettonico della mostra
  • Forte presenza di artisti dall'Africa, dalla sua diaspora e dal Sud America
  • Installazione 'Soft Offerings to Silenced Voices' di Otobong Nkanga ai Giardini
  • Big Chief Demond Melancon ha eseguito 'Blessing the Ancestors' con i Young Seminole Hunters
  • 'The End of the World' di Alfredo Jaar all'Arsenale usa luce rossa e un cubo di minerali strategici
  • Le sculture 'Two Points in Time at Once' di Nick Cave fondono umano, fauna e flora
  • La Biennale prosegue l'attenzione al Sud Globale dall'edizione 2024 'Stranieri Ovunque' di Adriano Pedrosa

Entità

Artisti

  • Koyo Kouoh
  • Otobong Nkanga
  • Big Chief Demond Melancon
  • Issa Samb
  • Beverly Buchanan
  • Daniel Lind-Ramos
  • Seyni Awa Camara
  • Werewere Liking
  • Celia Vásquez Yui
  • Magdalena Campos Pons
  • Marcel Duchamp
  • Yoshiko Shimada
  • Fierce Pussy
  • Adenubmi Gbadebo
  • Mohammed Z. Rahman
  • Ebony G. Patterson
  • Mohammed Joha
  • Khaled Sabsabi
  • Berni Searle
  • Ranti Bam
  • Carrie Schneider
  • Chris Marker
  • Theo Eshetu
  • Tabita Rezaire
  • Nick Cave
  • Sawangwongse Yawnghwe
  • Annalee Davis
  • Carolina Caycedo
  • Kennedy Yanko
  • Michael Joo
  • Uriel Orlow
  • Joana Hadjithomas
  • Khalil Joreige
  • Dawn DeDeaux
  • Lauree Anderson
  • Cauleen Smith
  • Carsten Höller
  • Kader Attia
  • Alfredo Jaar
  • Wanda Coleman
  • Adriano Pedrosa
  • James Baldwin
  • Toni Morrison
  • Gabriel Garcia Marquez
  • Elena Chatelain
  • Maria Magdalena Campos-Pons
  • Kamaal Malak
  • Wangechi Mutu
  • Guadalupe Rosales
  • Vera Tamari

Istituzioni

  • La Biennale di Venezia
  • Wolff Architects
  • NuNu Design
  • Laboratoire Agit'Art
  • Nairobi Contemporary Art Institute
  • Denniston Hill
  • Juliet Art Magazine
  • Maxxi
  • Venice Biennale
  • Glasstire
  • RAW Material Company
  • Young Seminole Hunters

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini
  • Arsenale
  • Dakar
  • Senegal
  • Cape Town
  • South Africa
  • Lebu
  • South Carolina
  • United States
  • Gaza
  • Nairobi
  • Kenya
  • Catskill
  • Los Angeles
  • Rome
  • Tripoli
  • Jamaica
  • Congo
  • Peru
  • Myanmar
  • Gulf
  • Galaxy
  • New Orleans
  • Palestine
  • West Bank
  • Mount Kenya
  • Nashville
  • Lebanon
  • Australia

Fonti