La Biennale di Venezia postuma di Koyo Kouoh criticata come 'arte da biennale' senza vita
La 61ª Biennale di Venezia, intitolata 'In Minor Keys' e curata dalla compianta Koyo Kouoh (1967–2025), è stata inaugurata nel 2026 ai Giardini e all'Arsenale. La mostra si concentra sul lutto, la storia coloniale e la resistenza, presentando opere di Éric Baudelaire, Maria Magdalena Campos Pons, Mohammed Z. Rahman, Sohrab Hura, Rose Salane e Alfredo Jaar. L'installazione video di Baudelaire 'Death Passed My Way and Stuck This Flower in My Mouth' (2021) fa riferimento a un'opera di Luigi Pirandello ed è ambientata in un magazzino di aste di fiori olandesi, evocando la tratta atlantica degli schiavi. Il murale di Campos Pons raffigura Kouoh accanto a Toni Morrison, il cui romanzo 'Beloved' ha informato la visione curatoriale. Le opere di Rahman includono scatole di fiammiferi con simboli di cuori infranti e una cassa dipinta come preservativi. Il ritratto di una nonna defunta di Hura fa parte della sua serie 'Things Felt But Not Quite Expressed' (2022–). 'Panorama 94' (2019) di Salane espone gioielli con letture psichiche. 'The End of the World' (2023–24) di Jaar presenta pareti rosse che descrivono minerali di conflitto usati nelle armi. Durante il vernissage si sono verificati proteste: l'Art Not Genocide Alliance (ANGA) ha manifestato al Padiglione Israele contro il genocidio a Gaza, e le Pussy Riot hanno protestato al Padiglione Russia contro l'invasione dell'Ucraina. La recensione critica la mostra come 'arte da biennale per eccellenza'—visivamente seducente ma politicamente inefficace, definendola una 'mostra postuma' che piange l'istituzione stessa della Biennale.
Fatti principali
- 61ª Biennale di Venezia intitolata 'In Minor Keys' curata da Koyo Kouoh (1967–2025)
- Inaugurata nel 2026 ai Giardini e all'Arsenale
- Il video di Éric Baudelaire 'Death Passed My Way and Stuck This Flower in My Mouth' (2021) fa riferimento a un'opera di Luigi Pirandello
- Il murale di Maria Magdalena Campos Pons raffigura Kouoh e Toni Morrison
- Le opere di Mohammed Z. Rahman includono scatole di fiammiferi con simboli di cuori infranti e una cassa di preservativi
- Il ritratto di una nonna defunta di Sohrab Hura dalla serie 'Things Felt But Not Quite Expressed' (2022–)
- 'Panorama 94' (2019) di Rose Salane presenta gioielli con letture psichiche
- 'The End of the World' (2023–24) di Alfredo Jaar descrive minerali di conflitto nelle armi
- Proteste dell'Art Not Genocide Alliance al Padiglione Israele e delle Pussy Riot al Padiglione Russia
- La recensione descrive la mostra come 'arte da biennale per eccellenza' e 'mostra postuma'
Entità
Artisti
- Koyo Kouoh
- Éric Baudelaire
- Luigi Pirandello
- Maria Magdalena Campos Pons
- Toni Morrison
- Mohammed Z. Rahman
- Sohrab Hura
- Rose Salane
- Alfredo Jaar
- Beverly Buchanan
- Issa Samb
- Cauleen Smith
- Wanda Coleman
- Refaat Alareer
Istituzioni
- Venice Biennale
- Art Not Genocide Alliance (ANGA)
- Israeli Pavilion
- Russian Pavilion
- Pussy Riot
- La Biennale di Venezia
Luoghi
- Venice
- Italy
- Giardini
- Arsenale
- Dakar
- Senegal
- Los Angeles
- United States
- Gaza
- Palestine
- Ukraine
- Russia
- Hiroshima
- Japan
- Nagasaki
- Democratic Republic of the Congo