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L'Archivio Intimo del Padiglione Coreano e la Critica al Neon Spiccano alla Biennale di Venezia 2017

opinion-review · 2026-04-20

Alla Biennale di Venezia 2017, il Padiglione Coreano ha presentato opere contrastanti di Cody Choi e Lee Wan. Choi, artista di origine coreana residente in America, ha esposto una facciata sgargiante al neon che imita insegne di motel e peep show, criticando il predominio culturale occidentale attraverso simboli appropriati come la canzone di Richard Sanderson degli anni '80 'Dreams Are My Reality' e una replica de 'Il Pensatore' (1904) di Auguste Rodin, riferendosi alle culture del casinò di Macao e Los Angeles. Il contributo di Lee Wan consisteva in una parete in legno dal pavimento al soffitto che mostrava fotografie, lettere, documenti ufficiali e ritagli di giornale che narravano la vita del signor K (Kim Ki-moon), un giornalista e uomo d'affari il cui archivio Wan ha acquistato in un mercatino delle pulci di Seul nel 2012. Questa installazione ha documentato le tappe personali del signor K - l'infanzia in una cittadina di campagna coreana, l'arruolamento nell'esercito dopo la guerra di Corea, il matrimonio e la carriera giornalistica - insieme a eventi politici chiave come la partizione della Corea dopo la Seconda Guerra Mondiale, il colpo di stato e il regime militare di Park Chung Hee e la rivolta di Gwangju. Nel corso della frenetica settimana inaugurale della Biennale, con il suo fitto calendario di mostre e feste nei palazzi, chiese e edifici fatiscenti di Venezia, l'opera intima di Wan offriva uno spazio di riflessione, in contrasto con lo spettacolo dei padiglioni nell'area dei Giardini, dove l'arte spesso assomiglia ad attrazioni a tema. L'aspetto pacchiano dell'esterno del padiglione ha attirato inizialmente l'attenzione, ma la narrazione dettagliata di Wan ha trattenuto più a lungo gli spettatori, fornendo una lente sulla storia coreana attraverso la storia di un individuo.

Fatti principali

  • Il Padiglione Coreano alla Biennale di Venezia 2017 includeva opere di Cody Choi e Lee Wan.
  • L'installazione di Cody Choi presentava una facciata ricoperta di neon che pubblicizzava motel e 'orgasmi gratuiti', criticando il predominio culturale occidentale.
  • Choi ha fatto riferimento al successo degli anni '80 di Richard Sanderson 'Dreams Are My Reality' e a 'Il Pensatore' (1904) di Auguste Rodin.
  • Lee Wan ha esposto un fregio narrativo di fotografie e documenti sul signor K (Kim Ki-moon), acquistati in un mercatino delle pulci di Seul nel 2012.
  • Il signor K era un giornalista e uomo d'affari che ha vissuto eventi coreani chiave del XX secolo come la guerra di Corea e la rivolta di Gwangju.
  • La settimana inaugurale della Biennale di Venezia prevedeva mostre in palazzi, chiese e edifici fatiscenti in tutta Venezia.
  • I padiglioni dell'area dei Giardini sono stati paragonati ad attrazioni a tema in un luna park.
  • L'articolo è stato pubblicato online il 12 maggio 2017.

Entità

Artisti

  • Cody Choi
  • Lee Wan
  • Richard Sanderson
  • Auguste Rodin
  • Park Chung Hee
  • Kim Ki-moon

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Korean Pavilion
  • ArtReview

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Macau
  • Los Angeles
  • United States
  • Seoul
  • South Korea
  • Gwangju

Fonti