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ODORAMA CITIES di Koo Jeong A, l'installazione olfattiva che trasforma il Padiglione Coreano alla Biennale di Venezia

exhibition · 2026-04-20

Koo Jeong A presenta ODORAMA CITIES, un paesaggio olfattivo immateriale al Padiglione Coreano per la 60a Biennale di Venezia, in programma dal 20 aprile al 24 novembre. Il progetto trasforma 600 memorie olfattive individuali raccolte attraverso una call globale in 17 fragranze, create in collaborazione con il profumiere nonfiction di Seoul. Quest'opera concettuale esplora l'effimerità e la percezione alterata, con l'obiettivo di trascendere le divisioni nazionali costruendo un ritratto collettivo della penisola coreana attraverso sensazioni olfattive. La metodologia dell'artista, sviluppata in tre decenni, include skatepark fosforescenti, sculture di ghiaccio in realtà aumentata e installazioni sonore organiche che rivalutano il quotidiano. La prima mostra olfattiva di Koo Jeong A nel 1996 utilizzava naftalina per celebrare lo spazio transizionale, elemento incorporato nel progetto attuale. Attingendo dalla teoria degli insiemi del matematico Georg Cantor e dalle idee dello scienziato Carlo Rovelli, l'installazione si confronta con lo spazio multidimensionale e la natura del tempo. L'opera sfida le prospettive nazionali frammentate nel sistema dei padiglioni dei Giardini, proponendo un'unità transnazionale attraverso un'esperienza sensoriale condivisa. I visitatori incontrano uno spettro di profumi che rappresentano memorie diverse di persone in tutto il mondo, indipendentemente dall'eredità coreana.

Fatti principali

  • ODORAMA CITIES è visibile al Padiglione Coreano nei Giardini dal 20 aprile al 24 novembre
  • Koo Jeong A ha raccolto 600 memorie olfattive attraverso una call aperta da giugno a settembre dello scorso anno
  • Il progetto presenta 17 fragranze create con il profumiere nonfiction
  • La prima mostra olfattiva dell'artista risale al 1996 a Parigi utilizzando naftalina
  • L'opera mira a trascendere le divisioni nazionali e promuovere l'unità
  • Koo Jeong A fa riferimento alla teoria degli insiemi del matematico Georg Cantor e allo scienziato Carlo Rovelli
  • Il progetto trasforma memorie individuali in un ritratto olfattivo collettivo della Corea
  • L'artista ha lavorato con vernice fosforescente, sculture in realtà aumentata e materia sonora organica per tre decenni

Entità

Artisti

  • Koo Jeong A
  • Andy St. Louis
  • Israel Rosenfield
  • Georg Cantor
  • Carlo Rovelli

Istituzioni

  • Korean Pavilion
  • Venice Biennale
  • ArtReview
  • MGK Siegen
  • nonfiction

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini
  • Korean Peninsula
  • Seoul
  • South Korea
  • Paris
  • France

Fonti