Kimura&Fushimi: Collettivo di Design Giapponese Anonimo Sfida l'Autorialità
Il 27 settembre 2018, presso il Riot Studio di Napoli, il collettivo di design anonimo giapponese Kimura&Fushimi ha presentato un progetto che mette in discussione l'autorialità e la curatela nel design. Apparso per la prima volta nel 2012 con una serie di lampade, il gruppo critica le pressioni sociali come il karoshi (morte per superlavoro) e il johatsu (evaporazione), riferendosi a individui che scompaiono dalla società. Mantengono il completo anonimato per preservare la libertà creativa, utilizzando strumenti digitali per l'autoproduzione e la promozione, rifiutando le relazioni gerarchiche del settore. Il video del collettivo presenta una curatrice donna che parla in inglese neutro, delineando la loro posizione ideologica contro la narrazione del capitalismo 'non c'è alternativa'. Sostengono modelli di lavoro cooperativi contro l'individualismo. Il progetto si ispira alla domanda di Michel Foucault 'Che importa chi parla?' e posiziona gli oggetti come comunicatori primari. L'iniziativa riflette come i contesti economici e sociali plasmino la cultura artistica, in particolare il design, ed esplora percorsi alternativi per il lavoro creativo.
Fatti principali
- La presentazione si è svolta il 27 settembre 2018 presso il Riot Studio di Napoli.
- Kimura&Fushimi è un collettivo di design anonimo giapponese.
- Il collettivo è apparso per la prima volta nel 2012 con una serie di lampade.
- Il loro lavoro fa riferimento al johatsu (evaporazione) e al karoshi (morte per superlavoro).
- Il gruppo mantiene il completo anonimato mediatico per evitare vincoli di marketing.
- Sostengono modelli di lavoro cooperativi contro l'individualismo.
- Il progetto critica l'ideologia del capitalismo 'non c'è alternativa'.
- Il collettivo utilizza strumenti digitali per l'autoproduzione e la promozione.
Entità
Artisti
- Kimura&Fushimi
- Marco Petroni
- Michel Foucault
Istituzioni
- Riot Studio
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Japan