Prima retrospettiva italiana di Kengo Kuma apre a Venezia
La prima retrospettiva italiana sull'architetto giapponese Kengo Kuma apre a Palazzo Franchetti a Venezia, quasi trent'anni dopo il suo debutto alla 46ª Biennale d'Arte di Venezia. Intitolata 'Onomatopoeia Architecture', la mostra presenta oltre venti modelli e due installazioni site-specific: 'L'albero della barca', un'onda di castagno in omaggio alle fondamenta lignee di Venezia, e 'Laguna', un'installazione polimorfica nel giardino sul Canal Grande. Curata da Marco Imperadori, la mostra è organizzata attorno a tredici concetti onomatopeici, come 'Para-Para' (vuoto/pieno) e 'Zara-Zara' (ruvido/percezione), che Kuma utilizza per tradurre i suoi principi progettuali. Kuma, nato a Yokohama nel 1954, rifiuta il cemento e le geometrie rigide a favore di materiali più leggeri come legno, carta e metallo, con l'obiettivo di 'dare calore alle persone'. La mostra coincide con la 18ª Biennale di Architettura di Venezia e offre una visione olistica ed ecologica di Kengo Kuma & Associates, che ha completato oltre 400 progetti in tutto il mondo.
Fatti principali
- Prima retrospettiva italiana su Kengo Kuma a Palazzo Franchetti, Venezia
- Mostra intitolata 'Onomatopoeia Architecture'
- Oltre venti modelli e due installazioni site-specific
- Installazioni: 'L'albero della barca' (onda di castagno) e 'Laguna' (installazione polimorfica)
- Curata da Marco Imperadori
- Tredici concetti onomatopeici strutturano la mostra
- Kuma rifiuta cemento e geometrie rigide, usa legno, carta, metallo
- Coincide con la 18ª Biennale di Architettura di Venezia
- Kengo Kuma & Associates ha oltre 400 progetti globalmente
Entità
Artisti
- Kengo Kuma
Istituzioni
- Palazzo Franchetti
- Kengo Kuma & Associates
- Yusuhara Wooden Bridge Museum
- Archives Antoni Clavé
Luoghi
- Venice
- Italy
- Yokohama
- Japan
- Paris
- France
- Canal Grande
- Yusuhara