L'appropriazione cannibalica di Kendell Geers alla Galerie Yvon Lambert
La mostra 'Kannibale' di Kendell Geers alla Galerie Yvon Lambert di Parigi (18 ottobre - 8 dicembre 2007) esplora l'appropriazione di immagini, codici e vocabolario in un mondo dell'arte globalizzato. La mostra presenta una spirale al neon che chiede 'In cosa credi?' e include immagini riconoscibili come un cut-out di Matisse, L'Urlo di Munch, manifesti del Maggio '68 e il coniglietto di Playboy, moltiplicate su sfondi con parole come 'Fuck' e 'Scared/Sacred.' Geers impiega tecniche di cut-up che ricordano Burroughs e Gysin, sostenendo che gli artisti sono diventati consumatori piuttosto che produttori. L'opera H.E.X. (2007) è composta da sessanta manganelli della polizia disposti a stella a sei punte, richiamando un'opera di Kader Attia. Geers suggerisce che molti giovani artisti leggono le stesse riviste d'arte e quindi giungono a conclusioni simili, creando un vocabolario condiviso e contaminando il lavoro degli uni degli altri come un virus. Si appropria di immagini dall'inconscio collettivo – opere consumate dai musei – comportandosi da cannibale. La mostra fa riferimento alla sua storia personale, tra cui Guy Debord, la morte di Marcel Duchamp e la fine dell'Apartheid. Il titolo 'Kannibale' solleva domande sul flusso di informazioni e la storia della colonizzazione, come si vede in una versione della Vittoria alata di Samotracia coperta con 'Fuck' e rinominata 'Cadavre exquis.'
Fatti principali
- Mostra 'Kannibale' di Kendell Geers alla Galerie Yvon Lambert, Parigi
- Date: 18 ottobre - 8 dicembre 2007
- Presenta una spirale al neon che chiede 'In cosa credi?'
- Include immagini di cut-out di Matisse, L'Urlo di Munch, manifesti del Maggio '68, coniglietto di Playboy
- Usa la tecnica del cut-up che richiama Burroughs e Gysin
- Opera H.E.X. (2007) composta da sessanta manganelli della polizia a stella a sei punte
- Geers sostiene che gli artisti sono consumatori piuttosto che produttori
- Riferimenti alla storia personale: Guy Debord, morte di Marcel Duchamp, fine dell'Apartheid
Entità
Artisti
- Kendell Geers
- Henri Matisse
- Edvard Munch
- William S. Burroughs
- Brion Gysin
- Kader Attia
- Marcel Duchamp
- Guy Debord
Istituzioni
- Galerie Yvon Lambert
- Louvre
Luoghi
- Paris
- France
- South Africa
Fonti
- artpress —