I dipinti Amiga perduti di Keith Haring debuttano come installazioni immersive
Per la prima volta, cinque opere d'arte digitali di Keith Haring, realizzate nel 1987 su un Commodore Amiga per un videogioco inedito di Timothy Leary, sono esposte alla scala prevista. La mostra, intitolata 'Keith Haring: More Light', è organizzata dalla Martos Gallery e presenta opere della collezione di Jeannie Vu e Jehan Chu. Create tra febbraio e aprile 1987 per il gioco 'Neuromancer', queste opere sono presentate come installazioni immersive su larga scala che avvolgono lo spettatore in luce programmabile. Il titolo della mostra allude alle ultime parole di Goethe, 'Più luce', e realizza il desiderio di Haring che le sue creazioni digitali fossero esposte insieme alla sua arte pubblica.
Fatti principali
- Keith Haring ha realizzato cinque dipinti digitali su un computer Commodore Amiga nel 1987.
- I dipinti sono stati creati per un videogioco di Timothy Leary mai pubblicato.
- Le opere sono esposte per la prima volta alla scala immaginata da Haring.
- La mostra è intitolata 'Keith Haring: More Light' ed è presentata dalla Martos Gallery.
- Le opere provengono dalla collezione di Jeannie Vu e Jehan Chu.
- I dipinti sono stati creati tra febbraio e aprile 1987 per il gioco 'Neuromancer'.
- La mostra presenta installazioni immersive su larga scala con luce programmabile.
- Il titolo fa riferimento alle presunte ultime parole di Goethe, 'Più luce'.
Entità
Artisti
- Keith Haring
- Timothy Leary
- Goethe
Istituzioni
- Martos Gallery