Il dialogo arte-armi di Kaufmann e Mabunda a Milano
La galleria Giovanni Bonelli di Milano presenta una mostra a due voci che accosta i dipinti astratti di Massimo Kaufmann alle sculture di Gonçalo Mabunda realizzate con armi dismesse. Kaufmann (nato nel 1963 a Milano) crea opere colorate e non narrative, prive di simbolismo, enfatizzando una visione impersonale e qualità tattili attraverso un gesto sistematico. Mabunda (nato nel 1975 a Maputo, Mozambico) trasforma proiettili, fucili, razzi e parti di mitragliatrici smontati in maschere tribali grottesche e troni simbolici e parodici. Il suo lavoro condanna la guerra civile sedicenne che ha devastato il Mozambico, riutilizzando rottami della guerra fredda in forme espressive senza diminuirne la potenza. Il contrasto tra la calda liricità di Kaufmann e il freddo ferro di Mabunda evidenzia un dialogo sulla materialità e sul significato. La mostra è allestita presso la Galleria Giovanni Bonelli a Milano.
Fatti principali
- Mostra alla Galleria Giovanni Bonelli, Milano
- Presenta Massimo Kaufmann (nato nel 1963, Milano) e Gonçalo Mabunda (nato nel 1975, Maputo, Mozambico)
- I dipinti astratti di Kaufmann evitano narrazione e simbolismo, concentrandosi su visione impersonale e qualità tattili
- Le sculture di Mabunda utilizzano armi dismesse dalla guerra civile mozambicana
- Le opere di Mabunda includono proiettili, fucili, razzi, parti di mitragliatrici trasformati in maschere e troni
- L'arte di Mabunda condanna la guerra civile sedicenne in Mozambico
- I dipinti di Kaufmann riflettono ordine e gesto sistematico
- Mostra curata da Giulia Pacelli
Entità
Artisti
- Massimo Kaufmann
- Gonçalo Mabunda
- Giulia Pacelli
Istituzioni
- Galleria Giovanni Bonelli
Luoghi
- Milan
- Italy
- Maputo
- Mozambique