I monoliti performativi di Katja Schenker all'Haus Konstruktiv
L'artista performativa svizzera Katja Schenker ha inaugurato la sua mostra personale al Museum Haus Konstruktiv nel Löwenbräukunst-Areal di Zurigo con la performance 'Caryatids Go for a Swim' (Karyatiden gehen schwimmen). Per la prima volta ha collaborato con altre performer, cinque donne che si lanciavano gomitoli di spago, formando una rete che deformava le molle di rame di due strutture simili a porte, creando una scultura vivente. La mostra presenta anche disegni realizzati con sforzo fisico totale, in cui Schenker dipinge il suo corpo con pastelli a olio rossi. La sua opera esplora la dissoluzione dei confini spaziali e corporei, spesso coinvolgendo azioni pericolose, come in 'Vesuv' (2014), dove rotea con una pietra di alabastro di dieci chilogrammi attaccata a una corda di quattro metri. Nata a San Gallo nel 1968, la pratica di Schenker combina analisi concettuale ed esperienza sensoriale. Lo spazio espositivo, un'ex birreria, è dominato da otto massicce colonne, alle quali le sue interventi fluidi e dinamici si contrappongono. Il titolo fa riferimento alle cariatidi, figure femminili dell'architettura greca antica che reggono pesi sulla testa, che Schenker reinterpreta come sacerdotesse che si preparano per una danza rituale, offrendo una prospettiva femminista. La mostra include disegni con toni rossi luminosi che simboleggiano energia e interiorità, creati attraverso 'performance d'immagine' in cui l'artista usa il suo corpo come strumento.
Fatti principali
- Katja Schenker ha inaugurato la sua mostra personale all'Haus Konstruktiv nel Löwenbräukunst-Areal di Zurigo.
- La performance inaugurale è stata 'Caryatids Go for a Swim' (Karyatiden gehen schwimmen).
- Per la prima volta, Schenker ha collaborato con altre performer (cinque donne).
- La performance prevedeva il lancio di gomitoli di spago per formare una rete che deformava le molle di rame.
- La mostra presenta disegni realizzati con pastelli a olio rossi, creati attraverso 'performance d'immagine'.
- L'opera di Schenker esplora la dissoluzione dei confini spaziali e corporei.
- In 'Vesuv' (2014), rotea con una pietra di alabastro di dieci chilogrammi attaccata a una corda di quattro metri.
- Schenker è nata a San Gallo nel 1968.
- Lo spazio espositivo è un'ex birreria con otto massicce colonne.
- Il titolo fa riferimento alle cariatidi, che Schenker reinterpreta come sacerdotesse che si preparano per una danza rituale.
Entità
Artisti
- Katja Schenker
Istituzioni
- Haus Konstruktiv
Luoghi
- Zurich
- Switzerland
- Löwenbräukunst-Areal
- St. Gallen