Kati Heck: 'The Brodo' fonde pittura e scultura alla Galleria Tim Van Laere di Roma
La mostra personale di Kati Heck, 'The Brodo', alla Galleria Tim Van Laere di Roma esplora la distinzione tra pittura e arte concettuale. L'artista tedesca nata a Düsseldorf nel 1979 fonde dipinti con sculture, bilanciando ironia, realismo e assurdità. Traendo ispirazione dall'arte fiamminga del XV secolo e dagli stili figurativi tedeschi, la mostra collega Otto Dix a Neo Rauch, alludendo anche a Sigmar Polke e Marcel Broodthaers. Il termine 'brodo', introdotto per la prima volta nel 'Rezept Manifest' (2025), rappresenta le componenti della vita. Tra i sei dipinti principali figura 'The brodo – Zutaten' (2025), che reinterpreta il 'Concerto degli angeli' (1480) di Hans Memling. Altre opere includono 'Zutat I' (2025), 'Zutat II – Taube' (2025), 'Zutat III – Brücke' (2025) e 'Zutat IV – Mantel' (2025), insieme a tre sculture, in particolare 'Bindemittel II' (2025). La mostra è curata da Ludovico Pratesi.
Fatti principali
- Kati Heck è nata a Düsseldorf nel 1979.
- La mostra si intitola 'The Brodo' e si tiene alla Galleria Tim Van Laere di Roma.
- La mostra comprende sei grandi dipinti e tre sculture.
- 'The brodo – Zutaten' (2025) reinterpreta il 'Concerto degli angeli' (1480) di Hans Memling.
- Il disegno 'Rezept Manifest' (2025) introduce la metafora del brodo.
- Il lavoro di Heck fa riferimento a Otto Dix, Neo Rauch, Sigmar Polke e Marcel Broodthaers.
- La scultura 'Bindemittel II' (2025) presenta un mestolo da zuppa su un piatto di grammofono.
- Ludovico Pratesi è il curatore e autore del testo della mostra.
Entità
Artisti
- Kati Heck
- Hans Memling
- Otto Dix
- Neo Rauch
- Sigmar Polke
- Marcel Broodthaers
- Ludovico Pratesi
Istituzioni
- Galleria Tim Van Laere
Luoghi
- Rome
- Italy
- Düsseldorf
- Germany