Kathy Butterly Discute l'Evoluzione della Ceramica, le Influenze e il Processo Artistico in un'Intervista
La mostra attuale di Kathy Butterly alla James Cohan Gallery di Chelsea presenta opere ceramiche più grandi, astratte e colorate rispetto alla sua precedente esposizione alla Tibor de Nagy. In un'intervista con Elena Sisto, Butterly spiega il suo approccio in evoluzione, che prevede la cottura dei pezzi 15-30 volte, talvolta fino a quaranta, senza un piano predeterminato. Descrive il suo processo come l'iniziare con stampi in gesso da forme acquistate, manipolare l'argilla mentre è malleabile e perfezionare attraverso intaglio e smaltatura. Butterly cita influenze tra cui George Ohr, Viola Frey e artisti californiani come Ken Price e Ron Nagle, che ha incontrato per la prima volta mentre studiava al Moore College of Art di Philadelphia e all'UC Davis. A Davis, ha lavorato a stretto contatto con Robert Arneson insieme a docenti come Wayne Thiebaud e Manuel Neri. Le sue ispirazioni in studio spaziano dalla musica dei The Beach Boys e Iggy Pop ad artisti come Mondrian, Alice Neel e Lucio Fontana. Butterly sottolinea l'importanza della padronanza tecnica per la libertà artistica e discute il suo uso del colore e della linea per trasmettere stati emotivi, riferendosi al concetto dello psicoanalista D.W. Winnicott di 'going on being'. Nota anche l'ammirazione per artiste contemporanee tra cui Sheila Hicks, Rachel Harrison e Amy Sillman, evidenziando una tendenza più ampia di artiste donne che ottengono riconoscimento. L'intervista rivela la preferenza di Butterly per lavorare entro limiti autoimposti, trovando profondità attraverso ripetizione e vincoli materiali.
Fatti principali
- Kathy Butterly ha una mostra attuale alla James Cohan Gallery di Chelsea
- Le sue nuove opere sono più grandi e astratte rispetto alla sua ultima mostra alla Tibor de Nagy
- Butterly cuoce i pezzi 15-30 volte, talvolta fino a quaranta, senza un piano preconcetto
- Ha studiato al Moore College of Art di Philadelphia e all'UC Davis per la scuola di specializzazione
- All'UC Davis, ha lavorato con Robert Arneson e docenti tra cui Wayne Thiebaud e Manuel Neri
- Le influenze includono George Ohr, Viola Frey, Ken Price, Ron Nagle e Bob Arneson
- Butterly ascolta WNYC, NPR e musica di artisti come The Beach Boys e Iggy Pop nel suo studio
- Fa riferimento al concetto dello psicoanalista D.W. Winnicott di 'going on being' nel suo processo artistico
Entità
Artisti
- Kathy Butterly
- Elena Sisto
- George Ohr
- Richard Serra
- Mondrian
- Alice Neel
- Antonella da Messina
- Lucio Fontana
- Jack Thompson
- Ken Vavrek
- Robert Arneson
- Wayne Thiebaud
- David Hollowell
- Manuel Neri
- Squeak Carnwath
- Mike Henderson
- Ken Price
- Ron Nagle
- Viola Frey
- Bob Arneson
- Sheila Hicks
- Rachel Harrison
- Charlene Von Heyl
- Amy Sillman
- Phyllida Barlow
- Joan Mitchell
- Alina Szapocznikow
- Katherine Bradford
- Louise Fishman
- Mary Heilmann
- Judy Linhares
- Melissa Meyer
- Catherine Murphy
- Dona Nelson
- Joyce Pensato
- Joan Snyder
- Barbara Takenaga
- Giacometti
- Stanley Whitney
- Bernd and Hilla Becher
- Fischli & Weiss
- Picabia
- The Beach Boys
- Iggy Pop and the Stooges
- Courtney Barnett
- Kurt Vile
- Elliot Smith
- Neil Young
- Ryan Adams
Istituzioni
- James Cohan Gallery
- Tibor de Nagy
- Moore College of Art
- UC Davis
- MoMA
- WNYC
- NPR
Luoghi
- Chelsea
- Philadelphia
- California
- New York City
- Maine
- Switzerland