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'Infection Drivers' di Kate Cooper esplora la pelle come confine al Palais de Tokyo

exhibition · 2026-04-24

Il video 'Infection Drivers' (2018) di Kate Cooper è presentato nella mostra collettiva 'Anticorps' al Palais de Tokyo di Parigi, prevista fino al 3 gennaio 2021. La mostra, curata da Camille Paulhan e recensita nel numero di dicembre 2020–gennaio 2021 di Artpress, invita gli spettatori a riconsiderare l'ermetismo dei corpi. L'opera, della durata di 7 minuti e 19 secondi, raffigura una giovane donna in una tuta traslucida che si gonfia e sgonfia come una seconda pelle, evocando il bodybuilding e la chirurgia estetica. L'avatar digitale, meticolosamente coreografato dall'artista, si muove senza meta in uno spazio sconfinato. La membrana simile al lattice suggerisce infezione e perdita di controllo, mentre il paesaggio sonoro sintetico aggiunge viscosità. Prodotto in collaborazione con Theo Cook e con una colonna sonora di Bonaventure, il pezzo precede la pandemia di COVID-19 ma risuona con le esperienze contemporanee di costrizione e protezione. L'opera esemplifica l'uso dell'iperrealismo e dell'estetica della cultura popolare da branding e videogiochi da parte di Cooper. La mostra include opere di una ventina di artisti.

Fatti principali

  • Il video 'Infection Drivers' (2018) di Kate Cooper fa parte della mostra 'Anticorps' al Palais de Tokyo.
  • La mostra era prevista fino al 3 gennaio 2021.
  • Il video dura 7 minuti e 19 secondi.
  • Raffigura una giovane donna in una tuta traslucida che si gonfia e sgonfia.
  • L'opera esplora i temi della pelle come confine e dell'infezione.
  • Cooper ha collaborato con Theo Cook per la produzione e con Bonaventure per la colonna sonora.
  • La mostra include opere di una ventina di artisti.
  • Il pezzo è stato creato prima della pandemia di COVID-19 ma risuona con essa.

Entità

Artisti

  • Kate Cooper
  • Dominique Moulon
  • Camille Paulhan
  • Theo Cook
  • Bonaventure
  • Aurélien Mole

Istituzioni

  • Palais de Tokyo
  • Artpress

Luoghi

  • Paris
  • France
  • London
  • England

Fonti