La mostra 'BASE' di Karin Sander a Firenze sfida la cartografia digitale
Al BASE di Firenze, Karin Sander (nata nel 1957 a Bensberg) presenta una mostra che utilizza strumenti digitali per mappare l'identità locale, mettendo in discussione l'affidabilità di sistemi come Google Maps. La mostra presenta coordinate geografiche come pittura murale, un'installazione di luce al neon come puntatore e segni di impronte digitali sugli schermi come interventi pittorici analitici. Il lavoro di Sander evoca l'Arte Povera attraverso la sua materialità, ma si confronta con la tecnologia contemporanea, creando un dialogo tra passato e presente. La mostra critica l'accettazione acritica dei dati digitali, facendo riferimento al suo precedente intervento a Skulptur Projekte. Attraverso questa fusione di vecchio e nuovo, Sander esplora come una società tecnologicamente avanzata fatica ancora a riconciliarsi con la modernità.
Fatti principali
- Karin Sander è nata nel 1957 a Bensberg.
- La mostra si intitola 'BASE' e si tiene a Firenze.
- La mostra utilizza coordinate geografiche come pittura murale.
- Un'installazione di luce al neon funge da puntatore.
- Segni di impronte digitali sugli schermi sono presentati come interventi pittorici analitici.
- L'opera fa riferimento all'Arte Povera e alla tecnologia moderna.
- La pratica di Sander mette in discussione l'affidabilità di sistemi digitali come Google Maps.
- La mostra critica l'accettazione acritica dei dati digitali.
Entità
Artisti
- Karin Sander
Istituzioni
- BASE
- Skulptur Projekte
- Artribune
Luoghi
- Florence
- Italy
- Bensberg
- Germany