L'Ujamaa di Kapwani Kiwanga esplora fede, memoria coloniale e utopia socialista alla Ferme du Buisson
La mostra personale di Kapwani Kiwanga 'Ujamaa' alla Ferme du Buisson (24 aprile – 9 ottobre 2016) indaga i sistemi di credenze collettive e il loro ruolo nel potere, nella liberazione e nell'alienazione. L'artista attinge da antropologia, storia, magia, sociologia, botanica e teologia per esaminare la storia tanzaniana pre e postcoloniale. La mostra presenta due filoni principali: i poteri magici attribuiti alle piante e il concetto di Ujamaa di Julius Nyerere, una forma di socialismo africano delineata nella Dichiarazione di Arusha del 1967. Nella prima sala, piante in vaso su plinti di legno (Nursery, 2016) fanno riferimento ai giardini del calendario lunare storicamente curati dalle cosiddette streghe, con ogni pianta che incarna storie di resistenza e leggenda. Una monumentale struttura per l'essiccazione del sisal (White Gold: Morogoro, 2016) evidenzia l'importanza economica del sisal in Tanzania e nell'Africa orientale dagli anni '60. La mostra ricorda anche Kinjeketile 'Bokero' Ngwale, un guaritore che scatenò la ribellione Maji-Maji del 1905 contro le forze coloniali tedesche distribuendo una pozione protettiva. Attraverso testi, canzoni, diapositive, tessuti (kanga) e documentari, Kiwanga traccia la trasmissione della memoria collettiva e la realizzazione di un'utopia ideologica.
Fatti principali
- Date della mostra: 24 aprile – 9 ottobre 2016
- Sede: Ferme du Buisson
- Artista: Kapwani Kiwanga
- Titolo: Ujamaa
- Ujamaa è un concetto socialista sviluppato da Julius Nyerere
- Dichiarazione di Arusha scritta nel 1967
- Nyerere è stato presidente della Tanzania dal 1964 al 1985
- La ribellione Maji-Maji avvenne nel 1905
- Kinjeketile Ngwale era un guaritore che guidò la ribellione
- Il sisal è chiamato 'oro bianco'
Entità
Artisti
- Kapwani Kiwanga
Istituzioni
- Ferme du Buisson
Luoghi
- Tanzania
- East Africa
- Arusha
Fonti
- artpress —