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Hyper Opal Mantis di Kangding Ray esplora desiderio e techno

publication · 2026-05-05

David Letellier, noto come Kangding Ray, ha pubblicato il suo album Hyper Opal Mantis il 24 febbraio via Stroboscopic Artefacts. L'album riflette sul desiderio come forza trainante dell'esperienza umana, ispirato dalle teorie di Ugo Volli. Letellier rifiuta un futuro puramente artificiale, sottolineando la persistenza del desiderio animale e umano. L'album è strutturato in tre fasi: Hyper (istinto primario), Opal (catarsi emotiva) e Mantis (forza distruttiva). Brani come Lone Pyramids fondono influenze architettoniche con ambient techno, creando paesaggi immaginari.

Fatti principali

  • Album Hyper Opal Mantis pubblicato il 24 febbraio su Stroboscopic Artefacts
  • L'artista è David Letellier, aka Kangding Ray
  • L'album esplora il desiderio come forza sovversiva
  • Fa riferimento al lavoro di Ugo Volli sul desiderio
  • Tre fasi: Hyper, Opal, Mantis
  • Il brano Lone Pyramids è ispirato a studi architettonici
  • Letellier ha studiato architettura
  • L'album presenta uno stile ambient techno

Entità

Artisti

  • Kangding Ray
  • David Letellier
  • Ugo Volli
  • Stanley Kubrick
  • Enki Bilal
  • Carlotta Petracci
  • Riccardo Malberti

Istituzioni

  • Stroboscopic Artefacts
  • Artribune
  • Raffaello Cortina Editore
  • White

Fonti