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Kader Attia difende la riappropriazione dell'attenzione in un'intervista per la Biennale di Berlino

artist · 2026-04-23

L'artista e curatore franco-algerino Kader Attia, nato nel 1970, ha discusso della sua pratica e della Biennale di Berlino 2026 in una conversazione al KW Institute for Contemporary Art. Vincitore del Premio Marcel Duchamp 2016 e del Yanghyun Art Prize 2017, Attia incentra il suo lavoro sull'impatto del colonialismo sulla modernità e sulle forme di riparazione culturale. Ha descritto la biennale come un laboratorio, non una fiera d'arte, sottolineando l'inclusione di archivi e progetti come "The Natural History of Rape" di Ariella Aïsha Azoulay. Attia ha messo in guardia contro l'appropriazione da parte del capitalismo di messaggi politici come la decolonizzazione attraverso l'arte, rischiando l'istituzionalizzazione. Ha criticato la governance algoritmica e l'estrazione di dati da parte di aziende come Facebook e Google, inquadrandola come un nuovo colonialismo dell'attenzione. Citando Marshall McLuhan, ha sostenuto che l'arte opera rubando l'attenzione e ha difeso opere fisiche che lasciano spazio all'osservatore. Attia ha invitato i visitatori della mostra a essere presenti piuttosto che alimentare le macchine dei social media, sottolineando la necessità di riappropriarsi dell'attenzione negli spazi di incontro emotivo.

Fatti principali

  • Kader Attia è un artista, curatore e pensatore franco-algerino nato nel 1970.
  • Ha parlato al KW Institute for Contemporary Art, sede della Biennale di Berlino.
  • Attia ha vinto il Premio Marcel Duchamp nel 2016 e il Yanghyun Art Prize nel 2017.
  • La sua pratica si concentra sull'impatto del colonialismo sulla modernità e sulla riparazione culturale.
  • Considera una biennale un laboratorio per inventare il mondo, non una fiera d'arte.
  • Attia mette in guardia contro l'appropriazione da parte del capitalismo dei messaggi decoloniali attraverso l'arte.
  • Critica l'estrazione di dati da parte delle aziende tecnologiche come un nuovo colonialismo dell'attenzione.
  • Attia difende l'arte fisica e la riappropriazione dell'attenzione dalle piattaforme digitali.

Entità

Artisti

  • Kader Attia
  • Ariella Aïsha Azoulay
  • Paula Bacchetta
  • Françoise Vergès
  • Felwine Sarr
  • Joseph Tonda
  • Stefania Pandolf
  • Calida Garcia Rawles
  • Dana Levy
  • David Chavalarias
  • Gabriel Taub
  • Shoshana Zuboff
  • Marshall McLuhan
  • Omer Fast
  • Zach Blas

Istituzioni

  • KW Institute for Contemporary Art
  • Berlin Biennale
  • Fundación Miró
  • Marcel Duchamp Prize
  • Yanghyun Art Prize
  • State of Concept Athens
  • Sesc Pompeia
  • Facebook
  • Google
  • 10x10 Photobooks
  • Getty Research Institute
  • Museo Reina Sofía
  • Rijksmuseum
  • New York Public Library
  • Paris Photo

Luoghi

  • Berlin
  • Germany
  • France
  • Algeria
  • Seoul
  • South Korea
  • Athens
  • Greece
  • São Paulo
  • Brazil
  • Porto Rico
  • United States
  • Argentina
  • Paraguay

Fonti