Jussi Parikka sull'archeologia dei media: Intervista
Jussi Parikka, professore di Culture Tecnologiche ed Estetica all'Università di Southampton e visiting professor di Archeologia dei Media all'Università di Udine, discute il suo libro 'Archeologia dei media' (Carocci, 2019), recentemente tradotto in italiano. L'archeologia dei media, radicata nel lavoro di Michel Foucault, è un metodo teorico per storicizzare la cultura mediatica contemporanea senza cadere in narrazioni di novità guidate dal marketing. Parikka sottolinea l'uso del passato per comprendere il presente e il futuro, citando le promesse di connessione globale del telegrafo nell'Ottocento come precursore della retorica di Internet. Esplora concetti come il deep time (da Siegfried Zielinski), che collega i media alla geologia e alla materialità—terre rare, consumo energetico e rifiuti elettronici. Il suo approccio si differenzia da quello di Zielinski incorporando il nuovo materialismo e il materialismo femminista, citando Manuel Delanda e Donna Haraway. Artisti come Paul Demarinis, Zoe Beloff, Rosa Menkman, Garnet Hertz e Aura Satz hanno influenzato l'archeologia dei media, creando opere che indagano l'obsolescenza e le tecnologie basate sui segnali. Il lavoro curatoriale di Parikka include un progetto per la Biennale del Design di Istanbul del 2016 sugli automi mediorientali con Ayhan Aytes, esplorando storie computazionali alternative. Cita la narrativa speculativa come 'La macchina della differenza' di Gibson e Sterling e film di Harun Farocki, John Akomfrah e Chris Marker come risorse per l'archeologia dei media.
Fatti principali
- Jussi Parikka insegna all'Università di Southampton ed è visiting professor all'Università di Udine.
- Il suo libro 'Archeologia dei media' è stato pubblicato da Carocci nel 2019 (284 pp., €29).
- L'archeologia dei media è un metodo per storicizzare la cultura mediatica contemporanea.
- Il concetto deriva dalla 'storia del presente' di Michel Foucault.
- Il deep time collega i media alla geologia e alla materialità.
- 'A Geology of Media' di Parikka discute materiali di terre rare e consumo energetico.
- Artisti come Paul Demarinis, Zoe Beloff, Rosa Menkman, Garnet Hertz e Aura Satz sono citati.
- Parikka ha co-curato un progetto sugli automi mediorientali per la Biennale del Design di Istanbul del 2016.
Entità
Artisti
- Jussi Parikka
- Michel Foucault
- Siegfried Zielinski
- Manuel Delanda
- Donna Haraway
- Paul Demarinis
- Zoe Beloff
- Erkki Huhtamo
- Rosa Menkman
- Garnet Hertz
- Aura Satz
- Gebhard Sengmüller
- Ayhan Aytes
- Al Jazari
- Eric Kluitenberg
- William Gibson
- Bruce Sterling
- Tom McCarthy
- Manu Luksch
- Martin Reinhart
- Thomas Tode
- John Akomfrah
- Bill Morrison
- Harun Farocki
- Chris Marker
- Valentina Tanni
Istituzioni
- University of Southampton
- University of Udine
- Carocci
- Istanbul Design Biennial
- Artribune
- Politecnico di Milano
- NABA – Nuova Accademia di Belle Arti
Luoghi
- Southampton
- England
- Udine
- Italy
- Istanbul
- Turkey
- Baghdad
- Diyarbakir
- Rome