Il Serpentine Pavilion 2019 di Junya Ishigami svelato tra lo scandalo del CEO
Il Serpentine Pavilion 2019, progettato dall'architetto giapponese Junya Ishigami, è stato presentato alla stampa presso la Serpentine Gallery di Londra in circostanze surreali. La CEO del museo, Yana Peel, si era dimessa durante la notte dopo un'indagine del Guardian che rivelava la sua comproprietà di un'azienda israeliana di cybersicurezza il cui software sarebbe stato utilizzato da regimi autoritari per spiare dissidenti. Con il lancio ufficiale rinviato a giovedì, l'architettura ha parlato da sé. Il padiglione di Ishigami, intitolato 'Serpentine Pavilion 2019', consiste in un tappeto di 350 metri quadrati di frammenti di ardesia che sembra fluttuare sopra il prato di Kensington Gardens. La struttura, alta quasi 5 metri, è sostenuta da 106 pilastri di acciaio bianco che sono sei volte più leggeri delle 61 tonnellate di ardesia che sostengono. L'architetto, noto per i suoi design eterei, mirava a creare 'una struttura instabile che sostiene pesanti strati di roccia metamorfica come se fossero senza peso'. La consulenza tecnica è stata fornita dall'azienda di ingegneria AECOM. All'interno del paesaggio roccioso onirico, sono posizionati piccoli tavoli e sgabelli a forma di ninfee, ma una bassa recinzione in policarbonato richiesta dalle severe normative di sicurezza del Regno Unito interrompe lo spazio senza soluzione di continuità che Ishigami aveva immaginato. Il padiglione è aperto dal 21 giugno al 6 ottobre 2019.
Fatti principali
- Serpentine Pavilion 2019 progettato da Junya Ishigami
- La CEO Yana Peel si è dimessa dopo un'indagine del Guardian
- Padiglione realizzato con frammenti di ardesia su 106 pilastri di acciaio bianco
- 350 metri quadrati, quasi 5 metri di altezza
- 61 tonnellate di ardesia sostenute da pilastri sei volte più leggeri
- Consulenza tecnica di AECOM
- Recinzione in policarbonato richiesta dalle normative di sicurezza del Regno Unito
- Aperto dal 21 giugno al 6 ottobre 2019 alla Serpentine Gallery
Entità
Artisti
- Junya Ishigami
- Frida Escobedo
- Toyo Ito
- Sou Fujimoto
- Kazuyo Sejima
- Ryue Nishizawa
- Oliver Wainwright
- Valentina Silvestrini
Istituzioni
- Serpentine Galleries
- Serpentine Pavilion
- Fondation Cartier pour l'art contemporain
- Power Station of Art
- Google Arts and Culture
- COS
- Goldman Sachs
- BSI Architectural Foundation
- Accademia di Architettura di Mendrisio
- Artribune
- The Guardian
- Biennale di Venezia
- Serpentine Gallery
- AECOM
Luoghi
- London
- United Kingdom
- Kensington Gardens
- Paris
- France
- Shanghai
- China