Julian V.L. Gaines affronta l'esperienza nera in 'Fly in the Sugar Bowl'
La Cristin Tierney Gallery presenta Fly in the Sugar Bowl, la prima mostra personale di Julian V.L. Gaines con la galleria, con opere nuove e recenti tra pittura, scultura e assemblaggio. La mostra esamina le tensioni tra l'esperienza nera e la disuguaglianza sistemica negli Stati Uniti. Il titolo trae ispirazione dal saggio di Thomas J. Lax in Among Others: Blackness at MoMA (2019), da Flyboy in the Buttermilk (1992) di Greg Tate e dalla canzone popolare "Skip to My Lou". La metafora di una mosca in una zuccheriera – una macchia scura su fondo bianco – rappresenta lo status simultaneo di insider e outsider, evidenziando l'esclusione e lo sfruttamento dei successi neri in una società a dominanza bianca.
Fatti principali
- Mostra intitolata Fly in the Sugar Bowl
- Mostra personale di Julian V.L. Gaines
- Prima mostra personale con la Cristin Tierney Gallery
- Include pittura, scultura e assemblaggio
- Esamina l'esperienza nera e la disuguaglianza sistemica
- Il titolo fa riferimento a Thomas J. Lax, Greg Tate e una canzone popolare
- Metafora di esclusione e sfruttamento
- Inaugurata alla Cristin Tierney Gallery di New York
Entità
Artisti
- Julian V.L. Gaines
Istituzioni
- Cristin Tierney Gallery
- MoMA
Luoghi
- New York
- United States