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'Le champ' di Judith Elbaz fonde storia dell'arte e vertigine personale

publication · 2026-04-23

In 'Le champ', Judith Elbaz intreccia arte parietale, affreschi di Pompei, carta da parati di una camera d'albergo a Trouville, la visita a un'installazione contemporanea, sogni, l'anima antica di suo fratello, l'aria greca di Hélène Cixous e la cultura affidabile di Pascal Quignard. Il romanzo rifiuta metodi o protocolli fissi, preferendo innestare, disarticolare e rattoppare con ago e filo. Il suo campo non è mai definitivo ma fluttuante, oscillante tra l'ingrandire o colmare vuoti e lo scavare o aumentare solidi. La ricorrente vertigine – causata da cristalli che viaggiano nell'orecchio interno, dal desiderio di fotografare un'amica e dall'interdipendenza di amicizia e amore, e da una scrittura che mescola continuità e rottura – guida la narrazione. Didier Arnaudet ha recensito l'opera per artpress.

Fatti principali

  • Judith Elbaz è autrice di 'Le champ'.
  • Il romanzo fa riferimento ad arte parietale, affreschi di Pompei, carta da parati di un hotel a Trouville, installazioni contemporanee, sogni, Hélène Cixous e Pascal Quignard.
  • Il metodo di Elbaz prevede innesto, disarticolazione e rattoppo senza protocolli fissi.
  • Il campo del romanzo è descritto come fluttuante e provvisorio.
  • La vertigine è un tema ricorrente, legato a cristalli nell'orecchio interno, al fotografare un'amica e alla scrittura.
  • Didier Arnaudet ha scritto la recensione per artpress.
  • La recensione è stata pubblicata su artpress.com il 23 marzo 2011.

Entità

Artisti

  • Judith Elbaz
  • Hélène Cixous
  • Pascal Quignard
  • Didier Arnaudet

Istituzioni

  • artpress

Luoghi

  • Trouville
  • Pompeii

Fonti