La mostra 'Money Shot' di Judith Bernstein critica Trump attraverso l'arte femminista alla Paul Kasmin Gallery
La mostra 'Money Shot' di Judith Bernstein alla Paul Kasmin Gallery di New York, dal 18 gennaio al 3 marzo 2018, presenta otto dipinti di grande formato realizzati con pigmenti fosforescenti sotto illuminazione ultravioletta. Le opere raffigurano la testa di Donald Trump come una composizione di genitali, con motivi come berretti a motivo di svastica e riferimenti a 'schlongface' o 'Trumpenschlong'. In opere come 'Money Shot – Blue Balls' (2017), Trump viene mostrato mentre spara missili contro busti etichettati 'Putinschlong' e 'Kim Jong-unschlong', commentando il potere maschile e l'insicurezza. Le finestre a tutta altezza della galleria consentono alla luce del giorno di influenzare gli effetti fosforescenti, collegando l'arte all'interesse di Bernstein per i graffiti nei bagni degli uomini come spunti sul subconscio maschile. Bernstein, artista femminista veterana, impiega tecniche di agitprop per denunciare l'amministrazione Trump, con opere come 'Money Shot – Green' (2016) che reinterpreta il Campidoglio come una slot machine che emette simboli del dollaro e svastiche. La mostra si allinea con le pensatrici femministe della Seconda Ondata Andrea Dworkin e Catharine MacKinnon, utilizzando riferimenti alla cinematografia pornografica per criticare la normalizzazione della violenza sessuale e l'oppressione delle donne. I dipinti sono progettati per scioccare e suscitare rabbia piuttosto che impegnarsi in un dibattito ragionato, enfatizzando un'espressione cruda di tradizioni intellettuali sofisticate. La mostra è stata recensita nel numero di aprile 2018 di ArtReview, evidenziandone il commento politico e l'approccio artistico.
Fatti principali
- La mostra 'Money Shot' di Judith Bernstein si è svolta dal 18 gennaio al 3 marzo 2018
- L'esposizione presentava otto dipinti di grande formato alla Paul Kasmin Gallery di New York
- Le opere utilizzavano pigmenti fosforescenti sotto illuminazione ultravioletta
- Donald Trump è raffigurato come genitali con motivi come berretti a motivo di svastica
- I dipinti includono riferimenti a 'schlongface' e 'Trumpenschlong'
- L'arte di Bernstein critica il potere maschile e l'amministrazione Trump
- La mostra si collega alle femministe della Seconda Ondata Andrea Dworkin e Catharine MacKinnon
- Recensita nel numero di aprile 2018 di ArtReview
Entità
Artisti
- Judith Bernstein
- Giuseppe Arcimboldo
- Andrea Dworkin
- Catharine MacKinnon
Istituzioni
- Paul Kasmin Gallery
- ArtReview
Luoghi
- New York
- United States