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Memory Contours di Joyce Joumaa alla Biennale di Venezia esamina i test d'immigrazione di Ellis Island

exhibition · 2026-04-20

Alla 60a Biennale di Venezia, l'artista libanese Joyce Joumaa presenta la sua installazione video e sonora Memory Contours (2024), curata da Adriano Pedrosa sotto il tema Stranieri Ovunque. L'opera approfondisce l'immigrazione negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo, esaminando in particolare le valutazioni d'intelligenza tratte dal rapporto del 1914 'Mentality of the Arriving Immigrant' del Servizio Sanitario Pubblico statunitense. L'installazione a quattro canali di Joumaa mostra schermi con figure geometriche provenienti dai test storici accanto a immagini di forme abbozzate approssimativamente. Oltre 12 milioni di persone furono processate a Ellis Island, dove il fallimento di questi test aveva serie ripercussioni. Il paesaggio sonoro dell'installazione cattura l'atmosfera dell'ambiente di processamento e rimarrà in mostra fino al 24 novembre, collegando i controlli migratori del passato alle politiche moderne, influenzata dalla migrazione del padre durante la guerra civile libanese.

Fatti principali

  • Memory Contours (2024) di Joyce Joumaa è presente nella mostra Stranieri Ovunque alla 60a Biennale di Venezia.
  • L'opera esamina i test d'intelligenza per l'immigrazione statunitense a Ellis Island all'inizio del XX secolo, basandosi sul rapporto del 1914 del Servizio Sanitario Pubblico statunitense 'Mentality of the Arriving Immigrant'.
  • Joumaa è un'artista libanese cresciuta a Tripoli e residente a Montreal, che si concentra sulle comprensioni postcoloniali del Libano e della migrazione.
  • L'installazione include quattro pilastri metallici con schermi back-to-back che mostrano video invertiti di mani che disegnano e immagini fisse di forme geometriche d'archivio.
  • Oltre 12 milioni di persone furono processate a Ellis Island, con conseguenze per il fallimento del test che includevano l'ingresso negato o la sterilizzazione forzata.
  • Il paesaggio sonoro incorpora onde, gabbiani, voci e suoni di matita, mentre la carta da parati imita la vernice gialla dei dormitori di Ellis Island.
  • Joumaa collega il controllo migratorio storico alle politiche contemporanee, citando i recenti accordi migratori del Primo Ministro italiano Giorgia Meloni.
  • La mostra è aperta fino al 24 novembre nel Padiglione Internazionale della Biennale di Venezia.

Entità

Artisti

  • Joyce Joumaa
  • Adriano Pedrosa
  • Georges Perec
  • Robert Bober
  • Bouchra Khalili

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • International Pavilion
  • US Public Health Service
  • Eugenics Record Office
  • Ellis Island

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Tripoli
  • Lebanon
  • Montreal
  • Canada
  • New York
  • United States
  • Tunisia
  • Albania
  • Rome
  • Balkan

Fonti