Joyce Carol Oates sulla boxe come arte intima
In un saggio del 2013 per artpress, Alexandre Mare recensisce gli scritti di Joyce Carol Oates sulla boxe, in particolare il suo libro 'De la boxe' (Tristram). Oates, una donna che scrive di uno sport dominato dagli uomini, esplora la boxe come esperienza intima e fisica che si avvicina alla pornografia per il suo coinvolgimento voyeuristico ma profondamente umano. Sostiene che la boxe sia una forma concentrata di vita, dove la rabbia viene trasposta in arte. Il saggio evidenzia i ritratti di Oates di campioni dei pesi massimi come Mike Tyson, che ha incontrato, e Jack Johnson, il primo campione dei pesi massimi nero nel 1908. Viene anche citato il poeta-pugile Arthur Cravan, nipote di Oscar Wilde, che disse ad André Gide di preferire la boxe alla letteratura. La prospettiva di Oates offre una visione unica e interiore dello sport, sottolineandone le contraddizioni: preciso ma violento, una lotta contro se stessi. Il pezzo colloca l'opera di Oates tra le grandi letterature sulla boxe di Norman Mailer e Pierre Bourgeade.
Fatti principali
- Joyce Carol Oates ha scritto sulla boxe nel suo libro 'De la boxe'.
- Oates definisce la boxe come un'esperienza intima e fisica simile alla pornografia.
- Sostiene che la boxe trasforma la rabbia in arte.
- Oates ha incontrato e ritratto Mike Tyson.
- Jack Johnson divenne il primo campione dei pesi massimi nero nel 1908.
- Arthur Cravan, poeta e pugile, disse ad André Gide che preferiva la boxe alla letteratura.
- Cravan era nipote di Oscar Wilde e amico di Marcel Duchamp e Francis Picabia.
- Il saggio è stato pubblicato da artpress nel 2013.
Entità
Artisti
- Joyce Carol Oates
- Mike Tyson
- Jack Johnson
- Arthur Cravan
- André Gide
- Marcel Duchamp
- Francis Picabia
- Norman Mailer
- Pierre Bourgeade
- Rocky Marciano
- Jake LaMotta
- Muhammad Ali
- Sugar Ray Robinson
- Joe Frazier
- Oscar Wilde
Istituzioni
- artpress
- Tristram
Fonti
- artpress —