Josef Dabernig su Flessibilità, Struttura e Riconoscimento nell'Arte
Josef Dabernig, artista austriaco originario di Kötschach-Mauthen e nato nel 1956, ha partecipato alla conferenza intitolata "The Utopian Display: Props & Tools" tenutasi il 29 novembre presso la sala Carroponte, FM, Centro per l’arte contemporanea a Milano. Curato da Marco Scotini, l'evento ha incluso contributi di artisti come Can Altay, Céline Condorelli, Liu Ding, Petra Feriancova, Luca Frei, Falke Pisano e Marko Tadić, che hanno esplorato l'allestimento come forma di espressione creativa. Dabernig ha sottolineato l'importanza della flessibilità nel suo progetto espositivo "Individual Systems", curato da Igor Zabel per la 50ª Biennale di Venezia nel 2003 e successivamente riproposto come "Once is Nothing" nel 2008, considerando il suo lavoro come una metafora plasmata dai cicli naturali.
Fatti principali
- La conferenza 'The Utopian Display: Props & Tools' si è tenuta il 29 novembre presso FM, Centro per l’arte contemporanea a Milano.
- Curata da Marco Scotini.
- Artisti partecipanti: Can Altay, Céline Condorelli, Josef Dabernig, Liu Ding, Petra Feriancova, Luca Frei, Falke Pisano, Marko Tadić.
- Josef Dabernig è nato a Kötschach-Mauthen nel 1956.
- La mostra 'Individual Systems' di Dabernig è stata curata da Igor Zabel per la 50ª Biennale di Venezia nel 2003.
- 'Once is Nothing' è stata curata da Charles Esche e Maria Hlavajova alla prima Biennale di Bruxelles nel 2008.
- Dabernig enfatizza la flessibilità come approccio sistematico in architettura.
- Ha sviluppato un vocabolario personale per descrivere il suo processo di astrazione.
Entità
Artisti
- Josef Dabernig
- Can Altay
- Céline Condorelli
- Liu Ding
- Petra Feriancova
- Luca Frei
- Falke Pisano
- Marko Tadić
- Marco Scotini
- Igor Zabel
- Charles Esche
- Maria Hlavajova
Istituzioni
- FM, Centro per l’arte contemporanea
- Venice Biennale
- Brussels Biennial
- Artribune
Luoghi
- Milan
- Italy
- Kötschach-Mauthen
- Austria
- Venice
- Brussels
- Belgium