Jonathan Littell, 'Le Benevole': La confessione di un nazista
Il romanzo d'esordio di Jonathan Littell, 'Le Benevole' (Les Bienveillantes), pubblicato da Éditions Gallimard, è una narrazione in prima persona di 900 pagine dal punto di vista di Max Aue, un ex ufficiale delle SS. Il libro racconta le sue esperienze sul fronte orientale durante la Seconda Guerra Mondiale, descrivendo atrocità tra cui fucilazioni di massa, gasazioni e l'attuazione della Soluzione Finale. Aue è ritratto come un nazista colto, omosessuale, che legge filosofia, che vomita durante i massacri ma non prova rimorso, dichiarando: 'Non rimpiango nulla: ho fatto il mio lavoro, tutto qui.' Il romanzo esplora la banalità del male, il costo psicologico sui perpetratori e le contraddizioni all'interno della gerarchia nazista. È stato lodato per la sua accuratezza storica e l'orrore immersivo, sebbene una scena comica con Hitler sia notata come stridente. Il recensore Olivier Renault lo definisce una 'lettura orribile e abbagliante' che approfondisce la comprensione di come le persone comuni diventino carnefici.
Fatti principali
- 'Le Benevole' di Jonathan Littell è un romanzo di 900 pagine pubblicato da Éditions Gallimard.
- Il narratore è Max Aue, un ex ufficiale delle SS sul fronte orientale.
- Il romanzo descrive l'Olocausto, incluse fucilazioni e gasazioni.
- Aue afferma di non provare rimorso, dichiarando 'Non rimpiango nulla: ho fatto il mio lavoro, tutto qui.'
- Il protagonista è ritratto come colto, omosessuale e lettore di filosofia e letteratura.
- Il libro include una controversa scena comica con Hitler.
- Il recensore Olivier Renault lo descrive come una 'lettura orribile e abbagliante.'
- Il romanzo esplora la psicologia dei perpetratori e la banalità del male.
Entità
Artisti
- Jonathan Littell
Istituzioni
- Éditions Gallimard
Luoghi
- Eastern Front
- Europe
Fonti
- artpress —