ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Riedizione de 'Le Sette Lampade dell'Architettura' di John Ruskin da parte di Klincksieck

publication · 2026-04-23

Éditions Klincksieck ha riedito il trattato del 1849 di John Ruskin 'Le Sette Lampade dell'Architettura', un'opera classica che articola una visione romantica e conservatrice dell'arte, ostile all'innovazione e alla modernità. Ruskin, fervente cristiano e studioso di architettura medievale, scrisse il libro a trent'anni dopo aver studiato a Oxford e viaggiato attraverso Francia e Italia, finanziato dalla fortuna del padre nel commercio di sherry. Il titolo si riferisce alla menorah a sette bracci dell'Antico Testamento. La traduzione di George Elwall, professore di inglese a Parigi e traduttore di Shakespeare, risale al 1900, anno della morte di Ruskin, poiché egli aveva proibito traduzioni durante la sua vita. Le sette 'lampade' sono Sacrificio, Verità, Potenza, Bellezza, Vita, Memoria e Obbedienza. Ruskin sostiene l'artigianato tradizionale e si oppone all'industrializzazione, all'individualismo e al materialismo. La sua posizione anti-restauro—sostenendo che il restauro è distruzione—è contrapposta all'approccio di Eugène Viollet-le-Duc. Ruskin influenzò gli artisti preraffaelliti William Morris e Edward Burne-Jones, oltre a Marcel Proust. La riedizione invita a riconsiderare le sue idee in mezzo alle crisi sociali post-industriali.

Fatti principali

  • John Ruskin pubblicò 'Le Sette Lampade dell'Architettura' nel 1849.
  • Il titolo del libro è ispirato alla menorah dell'Antico Testamento.
  • Ruskin era uno studioso di architettura medievale e filosofo dell'arte cristiano.
  • Era ostile all'innovazione, alla modernità, all'industria e alle macchine.
  • La traduzione di George Elwall fu realizzata nel 1900.
  • Ruskin proibì traduzioni delle sue opere durante la sua vita.
  • Le sette lampade sono Sacrificio, Verità, Potenza, Bellezza, Vita, Memoria e Obbedienza.
  • Ruskin si oppose al restauro, definendolo 'la più totale distruzione che un edificio possa subire'.
  • Eugène Viollet-le-Duc sosteneva il restauro degli edifici a uno stato completo che potrebbe non essere mai esistito.
  • Ruskin influenzò William Morris, Edward Burne-Jones e Marcel Proust.
  • Éditions Klincksieck ha riedito il libro nel 2009.

Entità

Artisti

  • John Ruskin
  • William Morris
  • Edward Burne-Jones
  • Marcel Proust
  • Eugène Viollet-le-Duc
  • George Elwall

Istituzioni

  • Éditions Klincksieck
  • University of Oxford

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Italy
  • London

Fonti